Rocca Pietore (BL), 04 – 09 – 24 Sono stati recuperati da Falco 2 i corpi senza vita di due alpinisti trevigiani, precipitati già ieri dalla parete sud della Marmolada, dove stavano scalando la Via Don Chisciotte.
Ieri sera verso le 23.20 il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato attivato dalla Centrale del Suem, allartata dalla moglie di uno dei due, a cui aveva mandato un messaggio senza ricevere risposta attorno alle 14. Ritrovate le macchine, una parcheggiata a Malga Ciapela, da dove erano saliti al Rifugio Falier, e una in Fedaia, dove sarebbero arrivati scendendo dal ghiacciaio una volta completata la via, i soccorritori sono saliti fino a Malga Ombretta a sud e lungo il ghiaccio sul versante nord per vedere se i due scalatori fossero in ritardo. Non trovandoli, alle 5.30 questa mattina una squadra è salita al Rifugio Falier per osservare la parete con il binocolo, senza vederli. Da Belluno è quindi decollato Falco 2 che si è diretto subito sui ghiaioni alla base della parete, rinvenendo purtroppo i corpi esanimi. Constatato il decesso, le salme sono state recuperate e trasportate alla cella mortuaria di Rocca Pietore.
Dalle prime informazioni, i due alpinisti, che erano partiti ieri alle 4.30 dal Rifugio Falier per attaccare la via, potrebbero essere precipitati già sui primi tiri.
Taibon Agordino (BL), 04 – 09 – 24 Questa mattina passate le 10 è scattato l’allarme per un basejumper non atterrato dopo essersi lanciato dalla Quarta Pala di San Lucano, a dare l’allarme i tre compagni saltati dalla cima assieme a lui. Dopo aver effettuato una perlustrazione senza esito, l’equipaggio dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha visionato i filmati della Gopro degli amici, individuando il punto dell’impatto, 200 metri circa piu basso di dove si era lanciato. L’elicottero ha quindi imbarcato 4 tecnici del Soccorso alpino di Agordo e li ha sbarcati nelle vicinanze punto dove il 33enne inglese aveva sbattuto, su una grande balza alberata. I soccorritori si sono quindi calati in più punti e hanno perlustrato il luogo, trovando alcuni oggetti appartenenti all’uomo. Contemporaneamente l’eliambulanza è volata sulla Forcella del Col di Luna a Gosaldo, per un 72enne di Povergliano (TV), colto da malore. L’uomo, che stava camminando assieme alla moglie e ad altre due persone è stato caricato a bordo e accompagnato all’ospedale di Belluno per gli approfondimenti del caso. Passato in base a fare carburante, Falco ha preso con sé un tecnico di droni del Soccorso alpino di Auronzo, in supporto alla ricerca, ed è tornato in Valle di San Lucano. L’elicottero è poi salito a recuperare la squadra per riportarla al campo base e ha effettuato un’ultima ricognizione. È stato passando vicino alla parete verso le 15.20, che l’equipaggio ha individuato il corpo senza vita del basejumper tra le piante, un’ottantina di metri sotto il punto d’impatto, sopra salti di roccia Sbarcato con il verricello, il tecnico di elisoccorso si è calato a raggiungerla e ha iniziato le manovre di recupero della salma. Per aiutarlo nelle operazioni, sono stati elitrasportati due soccorritori di Agordo. La barella è stata poi lasciata in Valle di San Lucano, dove erano presenti i Carabinieri.
Belluno, 04 – 09 – 24 Attorno alle 10.40 Falco 2 è decollato in direzione dei Monti del Sole, dove un’alpinista era caduta percorrendo il primo tratto della via normale al Bus del Diaol, al confine tra Sedico e Sospirolo. Mentre la 40enne di Bassano del Grappa (VI) stava salendo prima di cordata su un passaggio di 4° tiro, si erano smossi dei sassi e lei era volata una decina di metri, trattenuta dal compagno con la corda. Raggiunto il luogo dell’incidente a 1.900 metri di quota, è stato calato il tecnico di elisoccorso, seguito poi da medico e infermiera, che hanno subito prestato le prime cure all’infortunata, che manifestava un sospetto grave politrauma. Caricata in barella, l’alpinista è stata issata a bordo con un verricello di 30 metri e trasportata in un punto agevole per proseguire con le manovre sanitarie. Nel frattempo il tecnico di elisoccorso ha recuperato il materiale e con il compagno si è calato una quarantina di metri fino a recuperare lo zaino dei due all’attacco della via. Entrambi sono poi stati imbarcati da Falco 2. La donna è stata trasportata all’ospedale di Treviso.
Auronzo di Cadore (BL), 04 – 09 – 24 Ieri sera verso le 21 il Soccorso alpino di Auronzo è stato attivato dalla Centrale del 118, su richiesta di due escursionisti inglesi bloccati sulla Forcella del Camoscio. I due ragazzi di 25 e 21 anni, erano scesi dalla cima del Paterno, stanchi ed affaticati. Ormai buio e senza pile per illuminarsi il cammino, erano stati costretti a fermarsi. Una squadra ha raggiunto in jeep il Rifugio Lavaredo per poi proseguire a piedi superando le gallerie e la Ferrata. Una volta dai due, che erano dotati di imbrago, i soccorritori li hanno assicurati in corda corta per superare il tratto più esposto. Ritornati al fuoristrada, li hanno accompagnati alla loro auto al parcheggio del Rifugio Auronzo.



