
“Nessun allontanamento dai valori basilari delle origini, la casa dei leghisti resta sempre e solo la Lega. All’interno di un partito ci possono essere correnti e idee diverse, ma sui temi che contano continuiamo a essere compatti ed è questo l’importante”.
Sono le riflessioni del segretario provinciale della Lega, Andrea De Bernardin, a commento di quanto sta emergendo in questi giorni nel centro destra e delle differenti posizioni dei movimenti di coalizione rispetto a temi come lo Ius soli, lo Ius scholae, la presidenza della Regione e sopratutto l’argomento che più sta a cuore da sempre alla Lega, l’Autonomia differenziata.
“Il movimento negli anni ha avuto degli evidenti cambiamenti – prosegue il segretario -, ma le radici, il pensiero e i valori sono quelli delle origini. La militanza dell’allora Lega Nord a volte avverte nostalgia rispetto all’evoluzione del partito, ma dove altro potrebbe collocarsi un leghista? Non vedo nel centro destra altre “case” che portano avanti con coerenza e determinazione il nostro credo.
Sono nella Lega da 31 anni e continuo a starci perché, al di là delle correnti differenti di pensiero, per me resta il partito più radicato sui territori – conclude De Bernardin – l’unico che continua a proporre i temi che mi stanno a cuore e che, secondo me, dovrebbero stare a cuore a tutti in questo Paese. A partire dalla grande sfida dell’Autonomia differenziata, approvata sia dalla Regione che dai due rami del Parlamento e rispetto alla quale, in coalizione, non sempre e non da tutti vedo la coerenza che mi attenderei”.


