
Un giornalismo d’altri tempi, un giornalista d’altri tempi. Omaggio a un serio cronista bellunese di origine e agordino di elezione.
Giovedì 18 luglio, alle ore 17.30, nella sala don Tamis di via 27 aprile, Agordo propone un momento di riflessione sul mondo dell’informazione, radicalmente cambiato in questi anni; e lo fa ricordando Sergio Sommacal, mancato il 20 marzo 2023, a 82 anni di età, dopo una vita spesa professionalmente al Gazzettino, dalla redazione di Belluno a quelle di Pordenone e Padova, per approdare poi alla sede centrale di Venezia, sempre con incarichi di assoluto rilievo a fianco del direttore Giorgio Lago, chiudendo infine la carriera con il ritorno nella sua Belluno a capo della redazione e poi in pensione.
“Sotto la notizia, niente. Giornalismo di ieri e di oggi a confronto, in ricordo di Sergio Sommacal, uno di noi” è il titolo dell’incontro di Agordo (dove Sergio era di casa: qui conobbe Massimina Milone, che poi avrebbe sposato) che si propone di analizzare il mondo dell’informazione oggi pesantemente influenzato dai social, e in pesante crisi di credibilità. Lo farà attraverso le testimonianze di due colleghi che hanno lavorato a lungo al suo fianco, Sergio Frigo e Francesco Jori, che proporranno le sostanziali differenze tra due modi di fare informazione.
L’incontro, aperto a tutti, è promosso, con il patrocinio del Comune di Agordo, dalla Biblioteca civica e dal Circolo culturale Agordino, nonché dal Circolo Auser “El Brói” e dalla Sezione Agordina del Cai (di cui Sergio fu sempre fedele socio e sostenitore), dall’Associazione della stampa bellunese e da RadioPiù.
Prima dell’atteso intervento di Frigo e di Jori, ci saranno i saluti introduttivi degli organizzatori e il ricordo degli amici e colleghi di Sergio, Dino Bridda e Loris Santomaso. Saranno presenti anche i figli di Sergio, Stefania e Sara (che vivono a Bologna) e Silvano ritornato per un breve periodo dall’Australia dove è emigrato per lavoro ormai da anni.


