Pocchiesa e Frescura: “Qualcuno vorrebbe veder morire le nostre comunità. Non gli daremo questa soddisfazione”
Si è svolto lunedì 8 luglio l’ultimo incontro in Comelico di presentazione del Comitato “Sanità e servizi-Salviamo la montagna!”.
Una sala piena quella della Regola di San Pietro, che ha visto la presenza anche di un nutrito gruppo di giovani. Proprio a loro si è rivolta in apertura la promotrice del comitato Gloria Pocchiesa Marian: “quando ultimamente mi è stato consigliato di lasciare da parte le emozioni in questo cammino, io ho pensato ai giovani perché le emozioni sono il sale della vita!
Sono l’elemento che ci dà la forza per lottare e combattere, nella speranza di raggiungere i nostri traguardi e obiettivi.
Ieri sera ho detto ai giovani – continua Pocchiesa – che abbiamo un grande dono: il coraggio! Usiamolo e quando provano a calpestarci, non dobbiamo aver paura di far valere i nostri diritti. In ogni momento, anche quando provano a farci credere che la nostra vita non valga niente. Nel mio caso, lottare sarà l’ultima cosa che farò!”
La serata ha visto successivamente l’intervento del Presidente nazionale di Giovani&Futuro, Luca Frescura. “Il nostro territorio è stato per troppo tempo tradito e abbandonato e oggi ne vediamo a pieno gli effetti.
Quando chiediamo la possibilità di poterci curare nel nostro territorio, o la possibilità di avere dei servizi efficienti, sembra di chiedere la luna.
Questa situazione di disagio non deve spingerci nello sconforto, ma darci la forza per rimboccarci insieme le maniche e lavorare per il nostro territorio e per il nostro futuro, per vivere e non sopravvivere in montagna.
È importante fare squadra e unirsi, perché ogni volta che ci dividiamo facciamo il gioco di chi vorrebbe spegnere la luce sulle nostre valli”.
L’intervento si è concluso con un ringraziamento ai tanti cittadini che in questi mesi hanno sostenuto le attività dell’associazione Giovani&Futuro e che fra qualche settimana spegnerà due candeline: “Se Giovani&Futuro, associazione nata in Cadore e in Comelico, oggi è presente in 11 Regioni italiane è grazie alle tante persone che ci hanno sostenuto è supportato in vari modi: siete la nostra forza!” conclude Frescura.
Spazio poi agli interventi dal pubblico: segnalazioni e proposte che il comitato intende portare avanti.
Colpisce soprattutto la frase di Maria, una ragazza di 20 anni: “spero di poter restare a vivere in Comelico!”.
“Una frase che deve spingerci ad una riflessione: è normale che un giovane debba avere la paura di non poter vivere, in futuro, nel suo territorio, pur volendolo? Una frase triste, ma che nasconde un elemento di speranza: i giovani amano il proprio territorio e qui vogliono vivere. Una frase che ci dà la forza, nonostante i 1.000 ostacoli, di lavorare con dedizione e coraggio per il nostro territorio” il pensiero di Pocchiesa e Frescura.



