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Futura – Centrosinistra bellunese: no alla diga del Vanoi, no ai 500mila € per la pista da bob, sostituzione del presidente di Dolomitibus

Palazzo Piloni, sede della Provincia

Il gruppo Futura-Centrosinistra Bellunese (formato dai consiglieri provinciali Simone Deola, consigliere e assessore a Borgo Valbelluna, Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore e Mario De Bon, sindaco di Sospirolo) ha depositato ufficialmente due ordini del giorno da discutere nella prossima seduta del Consiglio Provinciale che il presidente della Provincia Roberto Padrin aveva annunciato di convocare per il prossimo 16 maggio 2024.

Il primo – illustra la nota di Futura-Centrosinistra Bellunese – riguarda la diga del Vanoi e prende spunto dalla discussione svoltasi in Consiglio Regionale del Veneto e dal dibatto generatosi anche sulla stampa. Non si prevede semplicemente di esprimere contrarietà al progetto, ma si propone che la Provincia di Belluno chieda, con atti formali, di fermare la progettazione dell’opera attualmente in corso. Non ci si può infatti limitare ad “attendere l’esito della progettazione”. Chi avrà la forza, anche solo economica, dopo la fine della progettazione, di proporre delle controdeduzioni su un progetto, realizzato dagli stessi promotori dell’intervento con oltre un milione di euro a disposizione? Se la storia del Vajont ci ha insegnato qualcosa, il Vanoi deve essere bloccato sul nascere.

Inoltre – prosegue la nota – è stato depositato l’ordine del giorno comprensivo dei sei punti fondamentali per Futura, già annunciati durante la “campagna elettorale” e sui quali abbiamo ripetutamente chiesto un confronto.
Tra i sei temi viene dato particolare risalto alla “questione olimpica”. In estrema sintesi chiediamo:
– di revocare, nella prossima seduta del Consiglio provinciale, la Delibera del Consiglio con la quale la Provincia si era impegnata a sostenere la realizzazione della pista da bob. Dovrà essere proposta, nel primo Consiglio utile, una variazione di bilancio che cancelli i 500.000 euro accantonati dalla Provincia di Belluno. Ricordiamo infatti che quel progetto su cui la provincia ha espresso parere positivo, ad oggi, non esiste più.
– Che il progetto del “Villaggio olimpico” venga formalmente trasmesso alla Provincia di Belluno e che venga sottoposto quanto prima all’attenzione del Consiglio Provinciale. Incredibilmente, infatti, a un anno dall’evento, non è ancora arrivato in Provincia nessun atto degno di nota.
– Impegnarsi a non concedere alcuna autorizzazione alla realizzazione di nuovi alberghi a Cortina, prima che siano state evase le richieste di ristrutturazione in itinere degli alberghi esistenti.
– Esprimere, attraverso atti formali, netta contrarietà al progetto di realizzazione del collegamento degli impianti a fune tra la Ski area delle 5 Torri e del Civetta (cd. “Carosello delle Dolomiti”).

Gli altri temi riguardano il già citato Vanoi, la “questione viabilità” con l’impegno formale a proseguire le priorità del piano strategico della mobilità del 2021, e i fondi di confine rispetto ai quali chiediamo che almeno 3 milioni per ogni annualità del fondo di area vasta provinciale vengano dedicati al tema della residenzialità. Tra i sei punti trova spazio anche la vicenda rifiuti dove deve essere sottolineata la strategicità di Dolomiti Ambiente per avviare un vero ciclo integrato dei rifiuti in Provincia.

Ultima, ma non certo per ordine di importanza, la “questione trasporti”.

Riteniamo sia fondamentale un netto cambio di passo per cui chiediamo la sostituzione, entro quindici giorni dall’approvazione dell’odg, del presidente di Dolomitibus individuando una figura seriamente preparata sul tema che sappia far fronte al periodo di estrema criticità che l’azienda sta vivendo. Si chiede inoltre che la Provincia formalizzi fin d’ora alla Regione del Veneto la richiesta di sostegno economico relativamente ad Investi Scuola.
Gli impegni proposti – evidentemente – non possono essere né “spacchettati” né essere oggetto di trattativa. I punti prevedono tutti una serie di atti formali che il Presidente ed il Consiglio dovranno adottare entro 30 giorni dalla votazione dell’ordine del giorno. Vogliamo infatti avere chiara la visione di Provincia da qui ai prossimi due anni con l’auspicio che l’ente ritorni presto elettivo. Si tratta di dire si o no; questo è quello che chiediamo al Presidente, ai civici e al centrodestra. Se su questi temi vi sarà una condivisione
(comprensiva anche dell’attuazione nelle tempistiche previste) che consenta la formazione di una maggioranza all’interno del Consiglio e se sarà registrata la disponibilità da parte del Presidente di intraprendere questo percorso, siamo disponibili ad assumere impegni di governo. Qualora queste condizioni non dovessero verificarsi, il gruppo di Futura non farà parte della maggioranza.
Pensiamo che la politica debba proporre una visione sui temi forti e centrali per lo sviluppo del territorio indicando una prospettiva anche sulle questioni più complesse. Questa per noi è la vera assunzione di responsabilità. Non certo il tirare a campare.

Gli ordini del giorno presentati

Alla c.a. del Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin
Oggetto: ordine del giorno presentato dal gruppo Futura- Centrosinistra Bellunese relativo al progetto diga del Vanoi
Ordine del giorno per la richiesta di stralcio del progetto di costruzione della diga del Vanoi
Posto che:
• In data 05.10.2023 il Consiglio Provinciale di Belluno, con deliberazione n.64, si è dichiarato contrario al al progetto di sbarramento del torrente Vanoi per la realizzazione di un serbatoio come proposto dal Consorzio di Bonifica del Brenta.

Richiamate:
• tutte le premesse citate nella delibera n.64 approvata dal Consiglio Provinciale in data
05.10.2023;
Sottolineato che:
• In data 06.02.2024 anche il Consiglio Provinciale di Trento ha espresso, unanimemente,
unanetta posizione di contrarietà alla realizzazione della diga del Vanoi.
Ricordato che, ad oggi:
• Il Consorzio di bonifica del Brenta sta materialmente realizzando il progetto esecutivo
dell’intervento con risorse statali. In particolare è opportuno specificare che, dopo la concessione del finanziamento da parte del Ministero per le Politiche Agricole, il Consorzio di Bonifica Brenta con determinazione n.23/2022 del 26.09.2022 ha proceduto con l’indizione della gara d’appalto della progettazione dell’opera con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ponendo a base di gara la somma di 1.700.000,00 euro.
Successivamente, con determinazione n.29/2023 lo stesso Consorzio ha aggiudicato ed affidato la progettazione del “Serbatoio del Vanoi” al costituendo Raggruppamento di Professionisti tra la società Lombardi Ingegneria srl (Milano), la società Technital (Verona) e la società Lombardi SA Ingegneri Consulenti (Lugano, Svizzera) per un importo di 912.600,00 euro con un ribasso del 22%.
• La Regione Veneto in data 4.05.2023 con il Comunicato stampa n.784, ha pubblicato sul
proprio sito Istituzionale una nota stampa in cui il Presidente Luca Zaia dichiarava di avere
trasmesso l’elenco di opere e interventi di urgente realizzazione per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT). In questo elenco le opere individuate sono sei e quella che prevede la realizzazione della Diga del Vanoi è inserita al primo posto con una richiesta di finanziamento di 150.000.000,00 euro. Da approfondimento successivo si evince inoltro che, nel suddetto elenco di opere, la Regione Veneto indicava sé stessa come soggetto attuatore dell’opera, dichiarava di essere in possesso del progetto definitivo e affermava di essere in grado si realizzare l’opera in 900 giorni.
Preso atto dei seguenti fatti:
• Con riferimento al progetto di realizzazione della diga del Vanoi, in data 9.04.2024 il Consiglio Regionale del Veneto ha respinto a maggioranza (29 contrari e 9 favorevoli) una mozione (n.479) che prevedeva di “prendere in considerazione anche l’abbandono dell’opera”.
• Il giorno successivo alla votazione della mozione n.479 in Consiglio Regionale del Veneto, la consigliera Silvia Cestaro ha annunciato il deposito di una mozione che impegna la giunta regionale a “monitorare la progettazione del serbatoio del Vanoi in tutte le sue fasi”.
Tutto ciò premesso il Consiglio Provinciale:
• Ribadisce la netta ed incondizionata contrarietà alla realizzazione della Diga del Vanoi.
E Impegna il presidente a:
• Chiedere formalmente, entro 15 gg. dall’approvazione del presente ordine del giorno, al
Consorzio di bonifica del Brenta e al Masaf, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di interrompere la progettazione del cosiddetto serbatoio del Vanoi.
• Chiedere formalmente , entro 15 gg. dall’approvazione del presente ordine del giorno, alla
Regione del Veneto e congiuntamente al Mesaf, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità
alimentare e delle Foreste, di stralciare il progetto Vanoi dall’elenco delle opere, non solo prioritarie ma anche di futura realizzazione, per il contrasto della siccità in Veneto.

Alla c.a. del Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin
Oggetto: ordine del giorno presentato dal gruppo Futura- Centrosinistra Bellunese relativo a sei punti programmatici
Premesso che:
La lista “Futura – centrosinistra Bellunese” ha depositato ufficialmente, in sede di presentazione della lista per il rinnovo del Consiglio Provinciale, un proprio programma di governo;
in data 16.03.2024 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Belluno e alla lista “Futura – Centrosinistra Bellunese” sono stati assegnati tre seggi;
Il primo Consiglio Provinciale, come previsto dallo Statuto, ha votato la presa d’atto del Programma del Presidente.
Rilevato che:
Già nel corso della discussione sulla presa d’atto sopra citata è stato da più parti sottolineato il fatto che il Programma del Presidente risalisse in realtà al 2021 e risultasse in larga parte superato.
Tenuto conto del fatto che:
Ad oggi il Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin non ha ancora formalizzato la
distribuzione delle deleghe ai consiglieri provinciali;
Sottolineato che:
Solo attraverso il conferimento delle deleghe ai consiglieri provinciali il Presidente delineerà la nuova maggioranza in seno al Consiglio Provinciale
Posto che:
La lista “Futura – Centrosinistra Bellunese” ha sempre sottolineato, tanto sulla stampa quanto per vie ufficiali, la propria indisponibilità a far parte di una maggioranza consiliare senza che vi sia prima una chiara presa di posizione del Presidente della Provincia e dell’intero Consiglio Provinciale su alcuni punti ritenuti imprescindibili e non trattabili che determineranno le principali scelte future dell’attività amministrativa provinciale.
Tutto ciò premesso il Consiglio Provinciale impegna il Presidente della Provincia a svolgere,
nei tempi e nei modi sotto indicati, le seguenti azioni
Olimpiadi.
1. Revocare, nella prossima seduta del Consiglio provinciale, la Delibera del Consiglio
provinciale n. 12 del 22/03/2022, provvedendo contestualmente, con apposito
provvedimento di variazione di bilancio, a cancellare l’accantonamento di 500.000€ e a
ritirare il cofinanziamento provinciale al progetto della pista da bob di Cortina. Nelle
motivazioni dei suddetti provvedimenti va espressamente indicato che il progetto in fase di
realizzazione a Cortina non è quello su cui si è espresso il Consiglio provinciale in data
22/03/2022, ma soprattutto che sono venute meno le motivazioni per qualsiasi sostegno da
parte della Provincia di Belluno alla realizzazione dell’impianto. Come ampiamente
dimostrato nelle Premesse e Motivazioni della Delibera del Consiglio provinciale approvata
successivamente in cui si chiedeva di valutare tutte le alternativa possibili all’impianto di
Cortina , lo studio delle alternative progettuali su cui si basava il progetto del Cortina sliding center escludeva categoricamente, ai tempi dell’approvazione del progetto, la disponibilità di impianti già esistenti vicini alle sedi dei Giochi Milano-Cortina 2026, disponibilità che ad oggi pare invece appurata, almeno per le sedi di Sankt-Moritz e Innsbruck-Igls. Nei provvedimenti in oggetto deve quindi essere previsto l’impegno per il Presidente della Provincia a richiedere tempestivamente tutti gli atti riguardanti il progetto in fase di realizzazione, e denunciata la totale estromissione della Provincia di Belluno da qualsiasi coinvolgimento nelle decisioni che riguardano questo progetto e in generale la realizzazione dell’evento olimpico.
2. Chiedere, entro 15 giorni dall’approvazione del presente odg, che il progetto del “Villaggio olimpico” venga formalmente trasmesso alla Provincia di Belluno e che venga sottoposto quanto prima all’attenzione del Consiglio Provinciale. Chiedere altresì che venga
immediatamente trasmessa alla Provincia di Belluno tutta la documentazione disponibile
relativa alla ristrutturazione del Villaggio ex-ENI di Borca di Cadore, in modo da verificare
se gli Enti competenti abbiano dato seguito alla Delibera del Consiglio provinciale n. del.
Ribadire la netta contrarietà della Provincia di Belluno alla realizzazione di un villaggio
olimpico che comporti ulteriore consumo di suolo e lo sperpero di denaro pubblico per un
villaggio usa e getta (oltre 50 milioni di euro). Porre con forza la questione del riutilizzo di
edifici esistenti in Val del Boite, che possano rimanere come eredità per le esigenze abitative del territorio bellunese anche dopo i Giochi olimpici.
3. Impegnarsi a non concedere nessuna autorizzazione alla realizzazione di nuovi alberghi a
Cortina, prima che siano state evase le richieste di ristrutturazione in itinere degli alberghi
esistenti, che sia stato avviato l’accordo di co-pianificazione fra Provincia di Belluno e
Comune di Cortina finalizzato a valutare la possibilità di ampliamento del polo produttivoturistico di salienza provinciale, e in ogni caso che siano puntualmente determinate le dimensioni del polo produttivo turistico-ricettivo ampezzano.
4. Impegnarsi a non portare in approvazione alcun provvedimento che riguardi la mobilità
pubblica e la sosta nel Comune di Cortina, senza che siano preventivamente definiti il piano
generale della mobilità e individuate le soluzioni confacenti ad assicurare il rispetto di
quanto previsto dal PTCP e il funzionamento del sistema generale della mobilità e della
sosta in previsione dell’evento olimpico.
5. Esprimere netta contrarietà al progetto di realizzazione del collegamento degli impianti a
fune tra la Ski area delle 5 Torri e del Civetta (cd. “Carosello delle Dolomiti”) ed insistente
nel Patrimonio Dolomiti Unesco, chiedendo formalmente alla Regione del Veneto e al
Governo italiano, entro 15 giorni dall’approvazione del presente OdG, di revocare ogni
finanziamento già eventualmente stanziato allo scopo.
Trasporti pubblici.
1. Sostituire, entro 15 giorni dall’approvazione del presente odg, l’attuale Presidente di
Dolomitibus nominato dalla Provincia di Belluno individuando una figura esperta e
preparata nel management d’azienda e nel settore trasportistico.
2. Formalizzare, entro 15 giorni dall’approvazione del presente odg, una richiesta di
finanziamento da parte della Regione del Veneto del progetto Investi scuola per le prossime
annualità scolastiche analogamente a quanto avviene in altre regioni italiane.
Diga del Vanoi
1. Ribadire formalmente, entro trenta giorni dall’approvazione del presente odg, la netta ed
incondizionata contrarietà al progetto di costruzione dell’invaso del Vanoi; Chiedere
l’interruzione di ogni progettazione relativa al progetto e lo stralcio dal piano delle opere,
prioritarie e non, della Regione del Veneto.
2. Chiedere formalmente, entro 30 giorni dall’approvazione del presente odg, che la Regione del Veneto trasmetta alla Provincia di Belluno il bilancio idrico regionale.
Viabilità
1. Impegno, entro 30 giorni dall’approvazione del presente odg, a sostenere con atti formali i progetti di sviluppo e implementazione della rete ferroviaria (tratta Feltre-Primolano), al fine di migliorare la viabilità e alleggerire il traffico su ruota.
2. Dare attuazione al documento strategico della viabilità provinciale approvato dal Consiglio Provinciale nel 2021 e contestualmente ribadire formalmente un chiaro diniego a qualsiasi progetto che abbia come obiettivo la prosecuzione dell’A27.
Fondi di confine
1. Stilare, entro il 31.12.2024, un protocollo d’intesa con il Fondo per i Comuni Confinanti in cui vi sia tracia dell’impegno formale a garantire, fin dalla prossima programmazione dei
fondi di confine di area vasta, una quota minima di 3 milioni di Euro per ogni annualità, da
dedicare ad interventi a regia provinciale finalizzati allo sviluppo di politiche per l’abitare.
2. Formalizzare, entro 15 giorni dall’approvazione del presente ordine del giorno, la netta
contrarietà ed indisponibilità della Provincia di Belluno a ragionare sull’ipotesi di gestire i
nuovi impianti realizzati per le Olimpiadi (in primis la pista da bob) attraverso l’utilizzo dei
Fondi di Confine.
Rifiuti
Formalizzare, entro 30 giorni dall’approvazione del presente odg, una specifica mozione di carattere politico approvata dal Consiglio Provinciale da inviare al Consiglio di Bacino e alla costituenda Bellunum Holding in cui:
1. Venga sottolineata la strategicità dell’impianto del “Maserot” e della Società “La Dolomiti
Ambiente” ai fini di costituire un ciclo integrato dei rifiuti.
2. Venga indicato l’impegno della Provincia di Belluno a reinvestire su tematiche di carattere ambientale tutti i proventi derivanti dalla vendita delle quote della società “la Dolomiti Ambiente”.
Per il gruppo Futura

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