
L’ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in collaborazione con il Comune di Ponte nelle Alpi e le associazioni di volontariato, riqualificherà il sentiero di Rio Salere, detto anche “sentiero del lupo”, in località Pian di Vedoia.
Il compianto Gianfranco Dal Canale, giornalista, appassionato di rugby, rappresentante della Pro Loco e per anni capo-frazione di Pian di Vedoia, definiva quell’angolo di territorio pontalpino “Mesopotamia”, tra i due fiumicelli “Rio Salere” e “Rio dei Frari”. Lo stemma del borgo è firmato da tre forche: non a caso, la zona, teatro di una battaglia ottocentesca tra austriaci e francesi, è denominata pure “Pian delle Forche”. E nei pressi è stato realizzato l’acquedotto che serve parte del comune, con un’acqua certificata tra le migliori del Veneto dal punto di vista organolettico.
Terra di due mulini, il primo, lungo la storica strada romana, è in fase di riqualificazione e diventerà un bad & breakfast; il secondo, più interno alla valle, diventerà invece uno spazio curato dall’associazione “Ecomuseo del Piave”.
Dopo l’importante risultato di sistemazione del sentiero che porta alla Chiesetta di Sant’Andrea in Monte, il Parco ha pensato di valorizzare il percorso che parte da Pian di Vedoia e conduce alla Valle di Río Salere: da qui raggiunge “Castelet”, congiungendosi alla Chiesetta di Sant’Andrea. Una via oggi percorribile solo da esperti di montagna, ma destinata a diventare accessibile a tanti appassionati, all’interno di un ambiente unico, incontaminato e ancora selvaggio, tra cascate e risorgive.
Per quanto riguarda il finanziamento del Parco al Comune di Ponte nelle Alpi, ammonta a 32mila euro. E importante sarà la collaborazione con il Comitato frazionale di Polpet, i volontari di Pian di Vedoia e l’associazione “Ecomuseo del Piave”: mentre il sentiero di Sant’Andrea si snoda in area pre-parco, quello del Río Salere entra in zona parco.



