HomeCronaca/PoliticaFusione Quero Vas e Alano di Piave: nasce il Comune di Setteville

Fusione Quero Vas e Alano di Piave: nasce il Comune di Setteville

Silvia Cestaro – Consigliere regionale

Via libera alla nascita del nuovo Comune di Setteville. Il punto “Disegno di legge relativo a Istituzione del nuovo Comune denominato Setteville mediante fusione dei Comuni di Quero Vaso e Alano di Piave della provincia di Belluno” è stato affrontato oggi nella seduta del Consiglio regionale e ha sancito la conclusione positiva dell’iter di fusione. Con un emendamento della giunta è inoltre stata recepita la richiesta di dare attivazione al provvedimento dalla seconda metà di gennaio (pubblicazione nel bur il 22 gennaio 2024), per permettere alle due amministrazioni di chiudere i bilanci entro l’anno, come previsto dalla legge e tutte le partite ancora aperte.

A relazionare sul punto, presentando la relazione della prima commissione, la consigliera regionale Silvia Cestaro dell’intergruppo Lega – Liga Veneta. “Il Consiglio regionale ha preso atto dell’espressione di voto e dunque della volontà dei cittadini – commenta Cestaro -, con questo atto finale si determina la nascita del nuovo Comune di Setteville, che da fine gennaio alla prossima tornata elettorale sarà commissariato. Siamo soddisfatti, la fusione è il risultato del lavoro portato avanti dalle due amministrazioni e rappresenta un passo in avanti nella direzione di una pianificazione territoriale amministrativa il più efficace possibile, capace di dare risposte ai cittadini e di gestire al meglio il territorio”.

A esprimere il proprio parere favorevole alla fusione tra i Comuni di Quero Vas (a sua volta già frutto di una precedente fusione) e quello di Alano di Piave era stato, nel referendum di fine ottobre scorso, ben l’80% della popolazione a dimostrazione di come i benefici ottenibili dall’iter e dalla costituzione di un nuovo ente, più grande e con maggior peso, fossero condivisi da gran parte della comunità. In particolare, su 2022 votanti, i voti favorevoli al nuovo corso erano stati 1611 e 397 quelli contrari. In quanto alla sede municipale, sarà stabilita nello Statuto del nuovo Comune, fino a quel momento il municipio resterà nell’attuale palazzo di Quero Vas.

Nel corso della seduta di oggi a Palazzo Ferro Fini, la consigliera Cestaro ha illustrato al Consiglio la relazione della prima commissione, che ha valutato sotto il profilo politico e tecnico il dossier presentato dai due Comuni. “Parliamo di due due realtà territoriali omogenee tra loro – spiega Cestaro -, il che rende più semplice l’iter di fusione. I benefici saranno importanti, la mancanza di personale che tanto pesa oggi nella gestione amministrativa degli enti locali sarà superata e questo consentirà maggior capacità di risposta alle esigenze dei cittadini e del territorio. Per non parlare del salto di Alano dalla terza alla seconda fascia, un passaggio che gli consentirà di beneficiare dei fondi di confine che hanno dimostrato in questi anni di fare davvero la differenza nella nostra provincia”.

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