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All’Hotel de la Poste brindisi con una salmanazar 9 litri Prosecco Gold Bottega e panettone della Caffetteria Luca di Bronte ai 40 anni di Vacanze di Natale

Cortina d’Ampezzo, 15 dicembre 2023 – E’ andato in scena questo pomeriggio il primo atto della rievocazione del film Vacanze di Natale a quarant’anni dalla proiezione nelle sale cinematografiche. Un tuffo nel recente passato insieme ai protagonisti di quello che divenne un successo simbolo degli anni ’80. Nella serata condotta da Chiara Caliceti, con il regista Enrico Vanzina, c’erano il produttore Aurelio De Laurentis, l’attore e musicista Jerry Calà, il dj e conduttore Claudio Cecchetto, in collegamento video l’attrice Stefania Sandrelli. “Davvero una grande gioia – ha affermato il sottosegretario alla Cultura, senatrice Lucia Borgonzoni anche lei in collegamento video da remoto – celebrare un compleanno così importante. Importante perché chi è della mia generazione ha con questo film un legame particolare. È un’opera – ha sottolineato la Senatrice – che ha segnato la storia del cinema italiano, creando un genere. Ma ancora di più – ha proseguito Borgonzoni -, si tratta di una festa importante perché è dedicata a un film che ha saputo raccontare la nostra società di quegli anni e affrontare temi anche impegnati. Il tutto, con un mix tra ironia e sarcasmo, a volte anche feroce. Prerogativa su cui oggi incombe la cappa del politicamente corretto, che mi auguro presto lasci nuovamente spazio alla comicità libera e al poter sorridere anche delle nostre debolezze”.

A fare gli onori di casa, con il proprietario dell’Hotel de La Poste Gheo Manaigo, c’era Sandro Bottega, titolare della Cantina Bottega, nelle vesti di presidente onorario del comitato organizzatore, e l’assessore Federico Caner per la Regione Veneto. Prima del brindisi con una salmanazar, ovvero una bottiglia da 9 litri di Prosecco Gold Bottega e del taglio del “cine-panettone” da 20 Kg accuratamente preparato dai pasticceri della Caffetteria Luca di Bronte, regno del pistacchio.

De Laurentis ha raccontato alcuni aneddoti, tra i quali il retroscena dell’escamotage pubblicitario: “Mentre Stati Uniti e Francia sono la vera patria del cinema industria, in Italia non si poteva fare la pubblicità, altrimenti perdevi i contributi e venivi multato. Allora mi ricordo che quando feci ‘Il borghese piccolo piccolo’, con l’aiuto di Mario Monicelli e Alberto Sordi. C’era una scena in cui Sordi veniva iniziato alla Massoneria, e quando gli venne detto ‘bevi il sacro liquido che ti legherà a noi’ gli portarono l’Amaro Montenegro. Ricordo che su quell’amaro io presi 100 milioni di lire all’epoca. L’avevamo inserito in modo che nessuno ci potesse contestare nulla”.

Domani si prosegue con il secondo appuntamento di questa tre giorni di amarcord degli anni ’80 che terminerà domenica a Capanna domenica Nel film dei fratelli Vanzina ospitava la scena della riappacificazione tra due amici, interpretati da Claudio Amendola e Marco Urbinati.
Qui il programma nel dettaglio