“L’acqua e il rapporto con l’uomo: economico ed ambientale” come tematica cardine per tutte le Università Popolari Auser del Veneto

Venezia – Longarone, 11 novembre 2023 – È stato inaugurato questa mattina con la visita al cimitero di Longarone a Fortogna e con il dibattito sul rapporto dell’uomo con l’acqua, elemento comune a tutte le province venete per la presenza di fiumi, laghi e mare, dal punto di vista economico ed ambientale, il nuovo anno accademico culturale di Auser Veneto. Un tema, quello dell’acqua e del rapporto dell’uomo con essa, che proprio a Longarone e nei Paesi vicini ha visto consumarsi il più grande disastro ambientale dello scorso secolo in Italia. Un rapporto, oggi più che mai, ancora attuale per molteplici aspetti e con ricadute enormi in fatto di impatto ambientale ed economico.
A fare gli onori di casa, assieme a Maria Gallo Presidente di Auser Veneto, Alessandro Rebonato Responsabile Settore Culturale di Auser Veneto, Eldo Candeago Presidente di Auser Belluno, il Presidente della Provincia di Belluno e Sindaco di Longarone Roberto Padrin, che ha accolto tutti i partecipanti al cimitero di Longarone per ricordare le vittime del disastro del Vajont. Una visita guidata toccante che si è conclusa con la cerimonia di commemorazione al monumento in ricordo dei bambini mai nati, i bambini morti nel grembo delle madri vittime della tragedia avvenuta sessant’anni fa.
In seguito alla visita al cimitero, Auser Veneto ed i partecipanti si sono spostati presso la Chiesa Nuova di Longarone, la cui struttura ricorda il vortice dell’acqua, accompagnati dal Parroco. La Chiesa intitolata a Santa Maria Immacolata, costruita dopo il disastro della diga del Vajont, sorge sui resti della precedente chiesa parrocchiale ed è stata progettata dall’architetto Giovanni Michelucci. Costruzione conclusa nella seconda metà degli anni ’70 ha vissuto una realizzazione travagliata, metafora della difficile ripresa del territorio e della comunità bellunese.
Nella seconda parte della mattinata, presso il Centro Congressi della Fiera di Longarone, sono intervenuti Maria Gallo ed Alessandro Rebonato per i saluti istituzionali e successivamente il Responsabile del Museo degli Zattieri che ha introdotto la tematica dell’acqua ed il rapporto secolare che l’uomo ha intrattenuto con i corsi d’acqua che dalle Dolomiti arrivano alla Laguna di Venezia. Un rapporto che ha reso possibile la costruzione e la floridità di Venezia, le cui fondamenta si poggiano sui tronchi degli alberi provenienti dal Bellunese. Alberi del Bellunese che sono serviti anche per la costruzione di Palazzi e navi.
Infine, durante il pomeriggio si è tenuta la visita guidata al Museo Etnografico degli Zattieri del Piave a Codissago di Longarone.
Alla giornata di inaugurazione dell’Anno Accademico Culturale hanno partecipato anche i Presidenti Auser delle altre province venete e molteplici volontari e iscritti alle università popolari Auser provenienti da tutta la Regione.
