Un convegno per offrire ai bellunesi un momento di riflessione e incontro sulle tematiche del fine vita e del lutto che manca ormai da qualche anno a Belluno. Lo organizza l’Associazione Cucchini, che da anni si prende cura delle persone ammalate e dei loro famigliari, e che si occupa anche di gestione ed elaborazione del lutto con i gruppi di Auto Mutuo Aiuto.
Il convegno si intitola “Sotto il mantello” ed è in programma per venerdì 10 novembre alle 18 in Sala Bianchi (Viale Fantuzzi 11), periodo dedicato per tradizione ai defunti e soprattutto vigilia del santo patrono di Belluno, noto appunto per aver condiviso con un povero il suo mantello, che è anche simbolo delle cure palliative (altro tema di cui Cucchini si occupa da sempre).
L’Associazione Cucchini, con il patrocinio del Comune, della Provincia e dell’Azienda Sanitaria Ulss 1 Dolomiti, ha chiesto a due esperti relatori – la dottoressa Cristina Vargas nota a livello nazionale, e il dottor Lorenzo Bolzonello, conoscitore del Bellunese – di parlare apertamente alla cittadinanza del tema delicato dell’avvicinamento al fine vita del morente e al conseguente periodo del lutto per chi resta.
La dottoressa Vargas affronterà l’importanza, sotto il profilo antropologico e culturale, della ritualità come aiuto e supporto non solo all’individuo ma anche alla comunità di appartenenza nell’affrontare il doloroso periodo di avvicinamento al fine vita di un proprio caro.
In una società sempre più multietnica è importante dare uno sguardo anche ai diversi approcci culturali al fine vita per non sottovalutare il problema di non saper incontrare, riconoscere e soddisfare i bisogni e i rituali, anche e semplicemente materiali, di culture diverse dalla nostra.
Il dottor Bolzonello invece parlerà, sotto il profilo psicologico, del valore della ritualità nell’avvicinare l’ultimo saluto, per comprendere come affrontare poi il periodo del lutto che segue inevitabilmente la morte di una persona cara. Sempre di più, infatti, in chi affronta il periodo del lutto, c’è il bisogno di normalizzare la propria vita per uscire da quella condizione che fa percepire come individui inadeguati o sbagliati.
«Il lutto è una condizione naturale dell’essere umano conseguente alla perdita di un proprio affetto che, per essere superata, deve essere affrontata e attraversata nella consapevolezza che il dolore può essere trasformato» spiegano gli organizzatori del convegno. «In questo percorso la ritualità di gesti quotidiani può essere importante per riappropriarsi di quella normalità che sembrava perduta così come l’incontro e la partecipazione a gruppi di sostegno e Auto Mutuo Aiuto per l’elaborazione del lutto presenti da molti anni in Cucchini, ma forse ancora poco conosciuti».

«Un’occasione senz’altro da non mancare quella di venerdì 10 novembre – aggiunge il presidente dell’Associazione Cucchini, Paolo Colleselli -, per essere guidati con sguardo leggero e competente al tema del morire spesso e comprensibilmente evitato ma che, come diceva la dottoressa Kubler Ross, è di “vitale” importanza».
L’incontro sarà moderato dal giornalista Luigi Guglielmi.


