Il 10 luglio 1933 veniva stampato il primo numero del periodico “Cortina” dalla Cooperativa Anonima Poligrafica di Cortina d’Ampezzo. La rivista usciva una volta la settimana come organo ufficiale dell’Azienda Autonoma di Cura e del Gruppo Alberghi e Turismo di Cortina d’Ampezzo. Ed era in edicola al costo di una lira. In quell’estate uscirono sette numeri fino a metà settembre con la stessa copertina che riproduceva un dipinto di Pio Solero.
«Sono felice di poter festeggiare i 90 anni di “Cortina”. Non tutti i periodici riescono a raggiungere questo traguardo e soprattutto non è da tutti i privati e da un’unica famiglia dirigere una pubblicazione da 75 anni. Personalmente sono direttore responsabile ed editore da 28 anni e questo mi rende orgogliosa» afferma Feliciana Mariotti.
Caratteristica del periodico agli esordi era, accanto alla numerosa pubblicità degli alberghi ed esercizi della Conca Ampezzana, contenere la lista ufficiale degli ospiti che soggiornavano negli hotel della splendida stazione turistica.
«Era una lista lunghissima e non vi erano problemi di privacy» aggiunge Feliciana Mariotti. «Nei primi numeri apparivano pochi articoli anche se c’era il richiamo alla località e ai lavori che si svolgevano» .
Su un numero dell’estate del 1933 venne pubblicato il Piano regolatore di Cortina d’Ampezzo, il cui progetto, nato dall’idea del giovane architetto Mario Ghedina, fu esposto a Valle Giulia riscuotendo grandi elogi dagli urbanisti. La grande trasformazione avvenne nella successiva stagione invernale. La pubblicazione venne ampliata con un maggior numero di testi, legati anche alle attività sportive che erano in voga in quegli anni.
Il primo direttore fu Renato Fattori, seguirono Gaetano De Luca e Andrea Pais. Dal 1948 la pubblicazione passò alla famiglia Mariotti.
Le prime copertine degli anni Trenta erano vere e proprie opere d’arte firmate e realizzate da artisti, caricaturisti e cartellonisti che davano una loro interpretazione della realtà locale. Fra questi Lenhard, Carlo De Zulian, Ernesto Lomazzi, Nino Za (Zanini), Gustavo Ruprich, Muris, Dino De Gasper, Gorgon Tanozzi, R. Marradi.
Tutti i grandi fotografi della Regina delle Dolomiti hanno lasciato un segno all’interno del periodico e, in seguito, anche sulle copertine.
“Cortina” è sempre stata lo specchio della località da ogni punto di vista: culturale, storico, sportivo, naturale e artistico; senza trascurare i due aspetti legati all’attualità e alla tradizione. Ha dato rilievo prevalentemente alle glorie dello sport e ai personaggi che hanno contribuito a rendere grande la località.
Con il passar degli anni la volontà di comunicare è aumentata, hanno prevalso i testi sulla pubblicità tanto da trasformare la pubblicazione in un prezioso pezzo da collezione.
Tante firme hanno arricchito la pubblicazione, rivelando modi diversi di scrivere accomunati dalla volontà di dare concretezza alle parole vestendole di passione e grande umanità.
Auguri “Cortina” per questo grande traguardo”!



