Ponte nelle Alpi, 30 giugno 2023 – Rosina Zilli ha donato a Ulss e alla Casa di Riposo una cospicua cifra, per progetti e attività sociali. E anche alcuni edifici, tra cui la casa natale di Silvestro Boito, artista e padre di Arrigo e Camillo. È una delle più antiche strutture di Ponte nelle Alpi e sorge in via Sant’Antonio in un borgo di origine romana della cittadina di “Populetum”. Nelle travi in legno interne è incisa una data del 1500; qui Silvestro Boito vi nacque il 31 luglio 1802. Rimase presto orfano di padre, per cui la madre lo affidò alle cure della famiglia Colle di Belluno. Silvestro attirò subito l’attenzione di pittori bellunesi per la grande bravura nel disegno. Si trasferì maggiorenne in varie città d’Italia e poi in Austria, Polonia e Russia: riscosse successo ovunque. Si sposò con la nobile Giuseppina Radolinska, spostandosi poi a Roma e successivamente a Padova. Ebbe due figli, Arrigo e Camillo che con lui furono tra i protagonisti del Risorgimento italiano. Proprio i figli frequentarono ancora Belluno e Ponte nelle Alpi e si occuparono della casa e dei terreni di Polpet: di Silvestro risultano una “Via Crucis” dipinta nella chiesetta di Madonna di Vedoia e una nella chiesa di Cadola.
Tornando all’attualità, nella giornata di ieri si è svolto un sopralluogo congiunto tra tecnici e amministratori comunali per valutare lo stato dell’edificio e le possibili progettualità. «Siamo di fronte a una struttura importante – ha sottolineato il sindaco Paolo Vendramini, che era accompagnato dall’assessore Andrea Pontello e dal responsabile dell’ufficio territorio, l’architetto Alessandro Lazzari -; un patrimonio per l’intera collettività bellunese. Siamo già in contatto con gli enti e istituzioni preposte per valutare alcune progettualità. Ci vorrà un percorso condiviso anche con le locali associazioni e il comitato frazionale di Polpet, ma dobbiamo dare seguito alle volontà della signora Zilli, che ci ha lasciato quest’area. Viste le prime indicazioni e alcuni suggerimenti, facendo accesso a fondi regionali, nazionali ed europei (Pnrr), sarebbe interessante coniugare la storia risorgimentale a quella della musica, dell’arte e della letteratura della nostra provincia che nel 1866 si unì all’Italia. Un museo della musica e della storia del Risorgimento bellunese è il percorso che perseguiremo». Il progetto prende forma: «Inizieremo a svilupparlo nel corso della due giorni del 28 e 29 luglio, dedicata proprio a Silvestro, Arrigo e Camillo Boito. È prevista l’inaugurazione di una mostra inedita all’aperto, nelle vie di Polpet: mostra che sarà l’incipit di riqualificazione del Borgo Boito».



