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Un giro in villa con il Fai Veneto. Domenica apre Villa Zuppani a Sedico

Villa Zuppani – Sedico

Domenica 25 giugno, a cura del Gruppo FAI Giovani di Belluno, apre Villa Zuppani a Sedico. La partecipazione a “Fai un giro in villa” è possibile a fronte di un contributo a partire da 5 euro.
All’ingresso di ogni villa sarà anche possibile iscriversi al FAI. Ai partecipanti dai 18 ai 35 anni è riservata la quota di benvenuto FAI Giovani di 15 euro dai 18 ai 35 anni, con possibilità di rinnovo alla stessa quota.

Villa Zuppani
Via Pasa n. 9, Comune di Sedico (BL) a cura del Gruppo FAI Giovani di Belluno

La villa nasce per volontà della nobile famiglia Pasa, estinta nel 1578, e viene acquistata dalla nobile famiglia Zuppani a seguito della nomina a pievano di Sedico di Tiberio Zuppani nel 1585; famiglia di Antivari (odierno Montenegro) che era all’epoca territorio della Serenissima Repubblica di Venezia.

Le fasi costruttive della villa sono principalmente 3: una prima fase in cui si presenta come edificio basso ed allungato con un portico, è un edificio semplice con funzione utilitaria perché dimora di famiglia contadina; nel corpo rustico adiacente si legge la data del 1694, momento in cui probabilmente si è anche proceduto all’innalzamento del timpano, sviluppo assolutamente inconsueto per le ville della vallata che ha portato ad un quasi raddoppio in altezza in corrispondenza del motivo centrale. Con ogni probabilità il timpano era già presente in precedenza, ma di altezza inferiore, come si vede osservando la facciata nord che, non essendo stata interessata da modifiche, rende evidente l’originario fronte sud della villa.

L’ala rustica, aggiunta nel 1790 per volere del vescovo Luigi Zuppani, dona ulteriore asimmetria al complesso essendo costruita in continuità alla facciata ma con un altezza differente dal resto della facciata; presenta un porticato con arcate piccole e slanciate che donano compostezza e ordine. La facciata si presenta asimmetrica, probabilmente per scelta stilistica che, nell’apparente libertà di composizione, cela in realtà uno studio di proporzionamento molto raffinato e un attento equilibrio. Nonostante la ricercatezza mantiene però una caratteristica tutta bellunese che è l’utilizzo di materiali poveri, infatti all’esterno le cornici non sono in pietra ma in malta ed intonaco, allo stesso tempo all’interno le pareti sono in legno intonacato.

L’interno presenta ancora gli arredi originari, dando l’impressione di una villa ancora vissuta, con pavimenti e soffitti di estrema semplicità modificati in epoca recente nonché la decorazione pittorica a soggetto religioso assai rovinata attribuibile al XVIII sec. Il giardino, di piccole dimensioni, è in realtà un prato cinto a sud da alberi poiché l’unica parte che presenta un disegno a siepi è in corrispondenza del fronte est della villa. Due passaggi, segnati da coppie di pilastri, separano il giardino dalla corte rustica e dalla campagna. Presenta una piccola cappella ad aula rettangolare e volta a botte che riporta gli stemmi gentilizi della famiglia Zuppani, dedicata a Santa Lucia, con facciata sormontata da un piccolo campanile a vela.