Quando si fa la spesa è molto probabile che si acquistino alcuni prodotti in una confezione che è già pronta all’interno del negozio o che viene preparata al momento. Questo tipo di packaging è necessario sia per conservare i prodotti all’interno dei negozi, sugli scaffali, sia per rendere meno problematico il trasporto verso casa. L’epoca in cui si andava a comprare il latte con le proprie bottiglie in cui traportarlo è ormai passata da vari decenni; è vero però che negli ultimi anni l’industria sta predisponendo confezioni di nuova generazione, diverse da quelle del passato, che offrono maggiori vantaggi.
Confezioni pratiche per gli alimenti
Uno dei settori merceologici in cui l’uso di confezioni particolare è da sempre necessario è quello alimentare. Perché gli alimenti devono essere conservati e preservati dal contatto con l’ambiente esterno, in modo che rimangano salubri per un buon periodo di tempo. Ci sono aziende che si occupano esclusivamente di questo tipo di prodotto: il packaging alimentare. Le innovazioni disponibili solo da qualche anno sono varie, a partire dalle confezioni rigide trasparenti, che permettono di dare vita a vaschette di qualsiasi forma e dimensione, per arrivare fino alle buste sottovuoto o alle vaschette in materiali sostenibili. L’azienda Volmar packaging, ad esempio, si occupa esclusivamente della produzione di questo tipo di confezioni per alimenti e propone soluzioni perfette per rispondere a qualsiasi tipo di esigenze. La proposta più interessante degli ultimi anni è rappresentata dalle bag in box: confezioni in materiale flessibile, munite di rubinetto, che sono contenute in scatole rigide e solide. Questa semplice innovazione consente di produrre, conservare e distribuire tantissimi prodotti diversi, con il minimo utilizzo di materie prime da fonti non rinnovabili.
Sacchetti compostabili
Un altro settore in cui le innovazioni sono varie e particolarmente interessanti è quello delle materie plastiche. Abbiamo da anni l’abitudine a sfruttare i film plastici in tante diverse situazioni; si usano sia per preparare confezioni esterne, sia per i classici sacchetti che vengono forniti nei negozi. Ormai da diversi anni la gran parte di questi sacchetti non è più in plastica di vecchia generazione: si utilizzano al suo posto materie plastiche maggiormente sostenibili. Come ad esempio il PLA, che viene prodotto a partire dl mais, o altre tipologie di polimeri che derivano dagli scarti di lavorazione dell’industria alimentare. Alcune di queste plastiche sono facilmente smaltibili tra i rifiuti organici; altre invece sono facilmente e completamente riciclabili.
Un ritorno ai materiali tradizionali
In vari settori poi c’è un ritorno a materiali di vecchia generazione, che possono essere sfruttati in un modo tradizionale o innovativo a seconda dei casi. Un esempio classico è quello della carta, che sta tornando nei sopra citati bag in box ma non solo. Sempre più aziende producono vassoi per alimenti, scatole, sacchetti in carta o cartone. Rivestendo la carta con film idrorepellenti la si rende adatta anche al confezionamento di alimenti e di prodotti che non devono entrare in contatto con l’aria presente nell’ambiente esterno. In alcuni casi il riciclo della confezione è garantito dalla possibilità di disaccoppiare i due materiali che la compongono, conferendoli poi nel corretto contenitore per la raccolta differenziata.



