HomeCronaca/PoliticaInterventi di soccorso. Recuperato ieri sera un escursionista infortunato

Interventi di soccorso. Recuperato ieri sera un escursionista infortunato

Belluno, 24 – 08 – 22 Attorno alle 13.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione della Torre Pian dei Buoi, a Lozzo di Cadore, poiché una alpinista era volata una ventina di metri sul primo tiro della Via Enzo del Negro. Raggiunta dall’equipe medica e dal tecnico di elisoccorso, alla 30enne di Piove di Sacco (PD) sono state fornite le prime cure a seguito di un probabile politrauma. Imbarcata, l’infortunata è stata poi trasportata all’ospedale di Belluno. Pronta a intervenire in supporto all’eliambulanza una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore. L’elicottero di Dolomiti Emergency è invece stato inviato lungo il tracciato della Ferrata Strobel. Abbandonato il percorso a circa mèta, due ragazzi israeliani, 26 anni lui, 24 lei, avevano infatti proseguito lungo una cengia, bloccandosi a una trentina di metri di distanza impossibilitati a tornare sui loro passi. Recuperata con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, la coppia è stata poi lasciata a Fiames. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è infine intervenuta per un probabile trauma alla caviglia sul sentiero numero 434 che scende al Cason di Formin. Avvicinatisi in fuoristrada per poi proseguire a piedi, i soccorritori hanno provveduto a immobilizzare la gamba alla 54enne di Milano, che si trovava assiema al marito, per poi caricarla in barella e trasportarla alla jeep e da lì alla macchina, con cui la coppia si è allontanata in autonomia.

Belluno, 24 – 08 – 22 Alle 13.40 circa una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina ha raggiunto una escursionista 68enne di Prata (PN), che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia in prossimità di Forcella della Puina. I soccorritori le hanno prestato le prime cure e l’hanno accompagnata in jeep al Passo Staulanza, da dove si è allontanata con i propri mezzi assieme ai compagni di escursione. Verso le 14.20 l’elicottero di Dolomiti Emergency è volato 100 metri sotto il Rifugio Fertazza a Selva di Cadore, per un uomo di 69 anni di Cencenighe (BL) con un sospetto trauma alla caviglia. Atterrati a monte, medico e tecnico di elisoccorso sono arrivati dall’infortunato e gli hanno immobilizzato il piede, per poi recuperarlo con verricello di 30 metri e trasportarlo all’ospedale di Agordo.

Domegge di Cadore (BL), 24 – 08 – 22 Dopo essere salita assieme al marito dal sentiero della Via Crucis all’Eremo dei Romiti, al momento di ridiscendere a valle lungo la strada silvopastorale, a un’escursionista di 34 anni di Portomaggiore (FE) ha iniziato a fare male un ginocchio e non è stata più in grado di proseguire oltre. Il marito è tornato all’Eremo a chiedere aiuto e la gestrice ha allertato i soccorsi, poco prima delle 16. Un soccorritore ha quindi raggiunto in fuoristrada la coppia ferma a bordo strada e dopo aver caricato a bordo entrambi, li ha accompagnati in località Navarre dove avevano parcheggiato la macchina.

Auronzo di Cadore (BL), 24 – 08 – 22    L’elicottero di Dolomiti Emergency verso le 10 è volato sulla Croda dei Toni, lungo la Via Drash, che è una variante della via normale, poiché un alpinista si era sentito poco bene durante la scalata. Il 61enne tedesco, che lamentava un dolore al torace, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di una ventina di metri, per essere poi trasportato all’ospedale di Cortina per le opportune verifiche. Il compagno di cordata è rientrato autonomamente.

Arsiè (BL), 24 – 08 – 22   Ieri passate le 18 la Centrale del Suem è stata allertata da un escursionista che si era fatto male durante il giro ad anello della Valle Carazzagno sul Lago del Corlo. Le prime informazioni purtroppo erano molto poche: l’uomo parlava della Casa del Cuore e di località Forzeleta, senza poter collaborare nell’invio delle coordinate poiché nella caduta aveva perso gli occhiali. Quindici soccorritori della Stazione di Feltre sono partiti in ricerca distribuendosi nella vallata, caratterizzata da saliscendi e fitta vegetazione, finché non sono riusciti ad avere un contatto vocale con il 49enne di San Bonifacio (VR) e lo hanno ritrovato molto fuori dal sentiero, lungo la verticale al Col Geremia, a 874 metri di altitudine. Una volta raggiunto, l’uomo ha riferito di essersi spaventato dopo aver incrociato dei cinghiali, di avere preso un canalino per scendere verso il basso e di essere scivolato. Fermatosi sopra un salto di roccia dopo essere ruzzolato una trentina di metri, l’escursionista aveva riportato la probabile frattura di tibia e perone, botte alle testa e un taglio sul polpaccio. I soccorritori gli hanno prestato le prime cure, mentre, attivato dalla Centrale del 118 per il recupero, si avvicinava l’elicottero di Trento emergenza abilitato al volo notturno. Medicato dall’equipe sanitaria e imbarellato, l’uomo è stato issato a bordo con il verricello e trasportato all’ospedale di Belluno. L’intervento si è concluso alle 23.30.
Attorno alle 20 l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore era volata lungo la normale del Civetta, dove, vicino al tratto ferrato, si trovava una 44enne della Repubblica Ceca con un probabile trauma alla gamba. La donna è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso con un verricello e trasportata all’ospedale di Pieve di Cadore, pronta a intervenire in supporto una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo. I tre compagni della donna hanno proseguito autonomamente.