Feltre, 10 agosto 2022 – In attesa di capire quali siano i tempi degli antichi fasti della città cui la sindaca Fusaro fa spesso riferimento, abbiamo una prima certezza. Ai tempi splendenti a cui si richiama la prima cittadina non c’era l’arte di strada. Si perché dopo ben 23 edizioni la Giunta ha deliberatamente deciso di far calare il sipario su una delle manifestazioni che contrassegnavano l’estate feltrina.
Voilà, il festival internazionale di arte di strada, non si farà.
A farlo presente sono i 4 gruppi consiliari di opposizione in consiglio comunale di Feltre, il Partito democratico, Cittadinanza e partecipazione, Idea per Feltre e la Sinistra feltrina.
La manifestazione di norma si svolgeva attorno al 20 di agosto e coinvolgeva ogni anno migliaia di persone attirando moltissimi turisti. Il festival si sviluppava, a rotazione, anche in diverse frazioni del territorio feltrino e costituiva un importante momento aggregativo oltre che culturale e turistico.
Purtroppo – sottolineano i consiglieri di opposizione – nella seduta di Giunta del 1 agosto l’amministrazione ha portato una variazione di bilancio che raddoppia il budget di sport in piazza, anche eliminando il contributo alla CorriFeltre, ma non ha messo nemmeno un euro per Voilà che infatti non appare in programmazione. E dire che i modi per finanziarla non mancavano: da un lato si poteva fare un ragionamento diverso nella variazione di bilancio, dall’altro si poteva variare il progetto “Valorizzazione e promozione turistica e commerciale della Città di Feltre”, finanziato ancora nel 2020 in cui rimangono diversi residui proprio per le manifestazioni e le iniziative culturali.
Sarebbe bastata, in questo caso, una semplice delibera di giunta e un raccordo con la Provincia per impostare la variante. Tutto questo non si è verificato e Voilà, che solo l’anno scorso si era realizzata in collaborazione con il festival dei Buskers di Ferrara (il più importante in Italia sul settore) è drammaticamente uscita dalla programmazione del Comune.
Ecco quindi la prima vera scelta politica dell’amministrazione Fusaro. Una manifestazione
culturale importante cessa di esistere. Con oltre vent’anni di storia Voilà era stata realizzata anche nei periodi in cui la città era amministrata da altre giunte di centro-destra; se lo ricorderà bene Ennio Trento, al tempo di Vaccari vicesindaco e assessore alla cultura e oggi presidente del Consiglio Comunale.
Questo purtroppo è solo il primo risultato di una politica chiara fin dall’inizio quando si è scelto di non indicare un assessore alla cultura. L’assenza di tale figura si rivela pesante proprio in questi frangenti e dobbiamo pensare che il consigliere delegato Spada ne sia stato tenuto all’oscuro. Non vogliamo infatti nemmeno immaginare che la cancellazione di Voilà abbia visto il parere favorevole del consigliere delegato alla cultura.
Per fortuna dell’Amministrazione Fusaro l’eredità in termini di politiche culturali lasciata dalla Giunta Perenzin è particolarmente significativa. Ci saranno ancora occasioni di appropriarsi, come fatto con la guida Totem per i bambini, del lavoro altrui. Su questo abbiamo visto recentemente come Maurizio Zatta e lo stesso Spada non si siano posti scrupoli. Quando però questa eredità sarà finita cosa rimarrà della politica culturale della città?
Se l’eliminazione di Voilà è il primo atto di questa politica – conclude la nota dei Gruppi di opposizione – il ritorno agli antichi fasti non preannuncia nulla di buono. Auspichiamo che la Giunta possa tornare sulla sua decisione e magari riproporre la manifestazione nel periodo autunnale.



