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Carceri, rivolte e aggressioni a Treviso e Belluno. De Carlo: “La misura è colma, subito assunzioni e nuove norme”

Casa circondariale di Belluno

“Solamente due giorni fa eravamo in piazza a Padova con la Polizia Penitenziaria per denunciare i gravi problemi di organico e di sicurezza, e oggi arrivano nuove notizie di gravi problemi per la sicurezza degli agenti e dei detenuti. La misura è colma”: questa la reazione del senatore e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, alle notizie della rivolta scoppiata nel carcere minorile di Treviso e all’aggressione denunciata dai sindacati ai danni di un agente di Polizia Penitenziaria all’interno del carcere di Belluno.

“Martedì mattina a Padova abbiamo raccolto e rilanciato l’allarme dei sindacati sull’organico e sulle normative che rendono sempre più difficoltoso il lavoro degli agenti, rendendoci disponibili a farci portavoce delle loro richieste in tutte le sedi istituzionali”, continua De Carlo. “Io stesso più volte mi sono attivato col Provveditore delle carceri del Triveneto per cercare una soluzione alla questione dei detenuti psichiatrici a Belluno: da anni si trascina una situazione organizzativa e di organico non più sostenibile sia per i detenuti che – soprattutto – per chi ci lavora, a Baldenich come in tutte le altre carceri italiane. Da anni le promesse fatte vengono puntualmente disattese e nessun miglioramento si è visto, anzi: cresce la popolazione detenuta e continua a calare il numero di agenti e operatori nelle carceri, rendendo sempre più difficile la turnazione e la copertura di tutti i servizi, indebolendo giocoforza la sicurezza di detenuti e carcerati. La misura è colma, è necessario intervenire subito con nuove assunzioni e provvedimenti normativi all’altezza. Fratelli d’Italia è pronta a ribadire all’esecutivo le sue proposte, in nome della sicurezza e dei diritti di chi nei penitenziari italiani vive e lavora”.