
Belluno, 4 marzo 2022 – “Prendiamo atto che al di fuori delle riunioni di questo tavolo si è consumato un patto spartitorio che riteniamo inaccettabile e contrario allo spirito del tentativo di unificazione che abbiamo condotto per mesi.
A fronte della discontinuità invocata strumentalmente abbiamo assistito ad una bella prova di continuità con le pratiche di passate stagioni che evidentemente mai sono state superate e che immiseriscono la politica.
E’ un orizzonte che non ci appartiene e che non desideriamo condividere, tant’è che mai ci siamo resi disponibili a tentativi in questo senso.
Non possiamo che trarre la logica conseguenza da quanto avvenuto ovvero che è stata decretata la fine di questo tavolo a favore di un accordo di potere, peraltro all’evidenza aleatorio”.
Con queste parole i consiglieri della lista civica “Insieme per Belluno” con capogruppo Massimo De Pellegrin hanno abbandonato la riunione questa sera. Il casus belli che ha determinato la frattura nel centrosinistra bellunese, sarebbe stato causato da degli accordi pregressi tra il Pd e le lista civica “Belluno d+” che convergerebbero sul candidato sindaco per il Comune di Belluno di Giuseppe Vignato.
“Il tavolo non ha più senso – ha commentato Massimo De Pellegrin – se esiste già un accordo fatto al di fuori di esso”!
