
«Ottimo lavoro dei carabinieri della stazione di Feltre, che ringraziamo. A seguito delle indagini hanno individuato gli autori degli atti vandalici all’istituto Negrelli. Dispiace che si tratti di ragazzi, tutti tra i 13 e i 15 anni, che ora dovranno rispondere di reati pesanti, rischiando di vedersi rovinata la vita per quella che probabilmente hanno considerato una bravata. È stato un atto di vandalismo grave, che non possiamo minimizzare. Ora proporremo alcuni lavori socialmente utili da fare a scuola, così che quei ragazzi possano riabilitarsi agli occhi della comunità». È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin alla notizia della chiusura delle indagini sugli atti vandalici registrati all’istituto Negrelli tra il 22 e il 23 gennaio scorso.
«La giustizia farà il suo corso, ma da parte nostra intendiamo dare la possibilità ai ragazzi di rendersi utili mettendosi a disposizione dell’istituto e della comunità scolastica che è rimasta molto scossa, come ho potuto vedere di persona incontrando il dirigente scolastico. In questo modo, potranno riparare, almeno in parte, ai cospicui danni causati. Si tratta anche di un’occasione per riflettere su quanto accaduto, con l’augurio di non dover più commentare episodi simili. Chi sbaglia paga, ma dalla comprensione di quanto accaduto deve derivare anche un insegnamento. Auguro buon lavoro al preside e agli insegnanti, perché le famiglie da una parte e la scuola dall’altra sono gli strumenti fondamentali di crescita dei nostri ragazzi».
