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Oltre 2 milioni e 600mila euro per il Progetto provinciale di Sostegno delle attività produttive

Palazzo Piloni, sede della Provincia

L’emergenza Covid ha colpito gravemente le attività produttive alterando tutte le dinamiche economiche in atto. Le chiusure legate al lockdown e i nuovi comportamenti sociali hanno avuto conseguenze significative sugli equilibri economici delle imprese, che nel contempo hanno dovuto affrontare una maggiorazione dei costi per le necessarie dotazioni di sicurezza e il ripensamento degli spazi dedicati all’utenza.
Il diffuso danno economico si somma al prosieguo di incertezza legato all’andamento pandemico, che in questo ultimo periodo, disegna ancora una curva in risalita, nonostante la campagna vaccinale. A seguito della delibera n. 7 del 22/07/2020 con la quale il Fondo comuni confinanti ha compiuto una prima ripartizione di risorse volte al contrasto pandemico e al rilancio economico, la Provincia ha avviato un confronto con le categorie per la definizione delle misura di sostegno attraverso il Fondo Welfare e Identità territoriale, che raccoglie al Tavolo oltre alla Provincia, le associazioni di datoriali di Categoria Confartigianato, Confindustria, ASCOM, APPIA, Confagricoltura, le rappresentanze sindacali CISL e CGIL con le proprie categorie di sindacati, il Consorzio Bim Piave, l’esecutivo della Conferenza dei Sindaci, la Diocesi di Belluno – Feltre, la Scuola.
L’azione si è inquadrata fra gli interventi di sviluppo socio-economico del territorio, e è dedicata alla sua ripresa e resilienza e complessivamente al miglioramento delle condizioni che favoriscano la permanenza residenziale e produttiva e contrastino il fenomeno dello spopolamento del territorio cui è strettamente correlato il fenomeno della desertificazione imprenditoriale e dei servizi.

Ne è seguita l’elaborazione di un progetto presentato al Fondo comuni confinanti che attinge in parte alle risorse messe a disposizione dal Comitato per il contrasto all’emergenza Covid e in parte utilizza alcuni residui della precedente programmazione della provincia di Belluno.
Complessivamente le risorse messe a disposizione del Fondo comuni confinanti sono € 1.946.318,00

Poiché le risorse del Fondo comuni confinanti non possono essere utilizzate al di fuori delle aree autorizzate, la Provincia ha inteso investire proprie risorse per assicurare una misura di sostegno omogenea per tutta la provincia in modo che nessuna area rimanga esclusa. Ha per questo aggiunto al finanziamento del Fondo comuni confinanti ulteriori € 750.000,00 per un totale complessivo di € 2.696.318,00
La misura prosegue l’impegno provinciale a sostenere la riqualificazione degli esercizi di vicinato quale primario servizio di comunità, avviato con la pubblicazione dei relativi bandi negli anni anni 2019 e 2020 per promuovene l’ammodernamento e con esso il mantenimento/lo sviluppo di opportunità occupazionali di prossimità per i residenti, quale elemento valoriale anche per la promozione del territorio e dell’offerta di servizi ai turisti.

Nell’elaborazione del sostengo si è ritenuto fondamentale mettere a sistema tutte le risorse disponibili coinvolgendo anche i Gal, che avevano maturato disponibilità di risorse da dedicare ad iniziative analoghe. In tal senso, rafforzando la collaborazione istituzionale si è inteso differenziare per quanto consentito dal finanziamento
– le platee dei beneficiari per raggiungere il numero maggiore di potenziali beneficiari
– la dimensione delle misure, impiegando il contributo provinciale per gli interventi di minor rilevanza, e riservando invece alla misura dei Gal le iniziative economicamente più impegnative.

Per l’attuazione progettuale provinciale si è rinnovata la collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso – Belluno con cui si da tempo vi è uno stabile raccordo organizzativo, inteso a valorizzare la sinergia di competenze degli enti, a cui si è affiancata Unioncamere, che ha maturato solide esperienze nella gestione dei contributi regionali
Fra i 3 enti è stato stipulato un Accordo di programma, che ne rafforza la cooperazione, inteso a favorire lo permanenza, l’insediamento, la resilienza e l’innovazione del sistema produttivo per la crescita economica e finanziaria del territorio e la permanenza delle imprese in zone disagiate.
E’ seguita poi la sottoscrizione di apposite convenzioni con Unioncamere a cui è stata affidata la gestione attuativa degli interventi.

Poiché il complesso della misura accede a finanziamenti diversi, sotto il profilo operativo saranno pubblicati n. 4 bandi distinti a decorrere dal 08 febbraio e fino al 14 aprile. Si distinguono tuttavia 2 linee di finanziamento ognuna delle quali dedicata a un particolare set di attività identificate dal Codice Ateco, che a loro volta sono declinate in bandi operativi diversi a seconda dell’area di intervento per distinzione territoriale. Le misura sono tuttavia analoghe

Caratteristiche comuni a tutte le misure

1. Tipologia di investimenti ammessi
L’agevolazione consiste nella concessione di un aiuto a fondo perduto per le spese di investimento per le seguenti attività:
– ristrutturazione ed ammodernamento di beni immobili finalizzati allo svolgimento delle attività -ivi compresi gli impianti
– acquisto di macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
– hardware, programmi informatici, interventi di innovazione digitale, sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi.

2. Limiti e intensità di finanziamento
⁃ intensità di finanziamento 60%
⁃ contributo massimo € 15.000
⁃ contributo minimo € 3.000,00

Elementi distintivi delle misure

1: La prima linea di finanziamento è dedicata alle seguenti attività produttive

55.20.3 Rifugi di montagna
55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
56.10.11 Ristorazione con somministrazione
56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
56.10.2 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
56.10.3 Gelaterie e pasticcerie
56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)
56.29.1 Mense
56.29.2 Catering continuativo su base contrattuale

Dotazione economica:
a) € 1.187.500,00 per i comuni confinanti e contigui
b) € 500.000,00 per tutti gli altri comuni della provincia

2. La seconda linea di finanziamento è dedicata alle seguenti attività produttive

59.14 Attività di proiezione cinematografica
90 Attività creative, artistiche e di intrattenimento
90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
90.02.02 Attività nel campo della regia
90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
90.03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d’arte
90.03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie
90.04 Gestione di strutture artistiche (teatri, etc.)
96.02 Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici
96.02.01 Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere
96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza
96.02.03 Servizi di manicure e pedicure
96.04.10 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)
96.04.20 Stabilimenti termali
96.09.02 Attività di tatuaggio e piercing
96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)
96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie
96.09.09 Altre attività di servizi per la persona nca

Dotazione economica:
a) € 678.911,00 per l’ambito ottimale (comprende tutti i comuni della provincia con esclusione di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi, Alpago
b) € 250.000,00 per i comuni di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi, Alpago