
“La preoccupazione è forte: non possiamo permetterci di tenere isolato il Comelico per un periodo prolungato. Auspico una soluzione il più possibile indolore”. È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin a margine dell’incontro tra sindaci e Anas avvenuto questa mattina in Prefettura. Sul tavolo, la questione dei lavori alla galleria Comelico in partenza in primavera.
“La messa in sicurezza del tunnel rimane la priorità. Ma subito dopo c’è la questione della viabilità di collegamento con il Comelico» afferma il presidente Padrin. «Esclusa la chiusura della galleria per un anno e mezzo, vanno limitati al massimo i disagi per i residenti, per le attività economiche e produttive, per gli studenti delle scuole. In tal senso, il tavolo tecnico delle prossime settimane avrà un compito fondamentale”. Dalla riunione in Prefettura infatti è stata condivisa la convocazione di un tavolo sindaci-Anas, proprio per discutere delle modalità e dei tempi di chiusura della galleria, insieme alla viabilità alternativa.
“La soluzione della seconda canna va valutata, ma i tempi di realizzazione sembrano non collimare con le esigenze della messa in sicurezza dell’attuale tunnel – sottolinea il presidente Padrin. Da valutare anche il recupero della vecchia strada della Val, ma anche in questo caso, autorizzazioni e competenze che richiedono tempi ampi; in ogni caso, si tratta di una strada da mettere in sicurezza per avere comunque un’alternativa”.
“Sono vicino alle amministrazioni del Comelico – conclude il presidente Padrin -. Il rischio di mettere in ginocchio l’economia della vallata, di peggiorare l’accesso alla sanità in caso di emergenza, di accelerare lo spopolamento in atto e anche di far chiudere le scuole superiori della zona è reale. Il gioco di squadra tra sindaci e Provincia è chiamato a scongiurare questo rischio”.

“Il tavolo in prefettura di oggi è stato particolarmente importante per chiarire le possibili modalità di intervento e le eventuali soluzioni per il traffico nella galleria del Comelico. Scongiurata l’ipotesi di una chiusura totale, abbiamo compreso la necessità dei lavori con un investimento economico molto significativo in una galleria costruita 40 anni fa: ritengo che la disponibilità di Anas nel trovare e valutare possibili proposte per limitare i disagi alla comunità sia stata positiva”.
Lo dichiara Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il parlamento al termine del tavolo che si è svolto in prefettura a Belluno sulla situazione della Galleria del Comelico.
“Dopo l’incontro della scorsa settimana con i sindaci del Comelico, mi sono relazionato con Anas per portare le istanze del territorio e per ottenere maggiore chiarezza sugli interventi dedicati alla Galleria – prosegue il Ministro D’Incà, che aggiunge -: ho fatto presente come il tema fosse particolarmente sentito, anche tra i giovani che ho incontrato a scuola, preoccupati per il possibile isolamento. Oggi, la nascita di un tavolo tecnico permanente sull’andamento dei lavori è indubbiamente utile per un continuo confronto sulla situazione: è fondamentale salvare il tessuto socio economico del Comelico, garantendo certezze sotto il profilo sanitario e scolastico”.
D’Incà ritiene che “il dialogo con Anas e i territori debba rimanere costante: personalmente contribuirò a fare da raccordo tra la Società, le istituzioni del territorio e il Governo in modo da favorire tutte le azioni necessarie a trovare una soluzione”.
Le precisazioni dell’Anas
Anas (Gruppo FS Italiane) ha partecipato oggi al secondo incontro, promosso dal Prefetto di Belluno, Mariano Savastano, in merito al programma di attuazione dei lavori di manutenzione programmata della galleria “Comelico”, lungo la strada statale 52 “Carnica”, tra Auronzo e Santo Stefano di Cadore (BL), alla presenza del Presidente della Provincia di Belluno e dei Sindaci di Auronzodi Cadore, Comelico Superiore, Danta di Cadore, Sappada, San Nicolò Comelico, San Pietro di Cadore e Santo Stefano di Cadore, dal Presidente della Camera di Commercio, dall’On.le Roger De Menech e dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento, On.le Federico D’Incà, collegato in videoconferenza da Roma e da tutti gli enti preposti alla sicurezza e al soccorso tecnico urgente.
Nel corso della presentazione è stato precisato che l’intervento, frutto di una approfondita attività tecnica sulla Galleria, in corso da più di un anno è incentrato su due aspetti fondamentali.
Il primo è costituito dal rinforzo complessivo di tutta la struttura portante dell’opera, anche con una nuova impermeabilizzazione: ciò arresterà i fenomeni di degrado della calotta che sono stati riscontrati (e già oggetto di puntuali interventi di ripristino nel corso degli ultimi anni), prima che gli stessi raggiungano dimensioni tali da ingenerare rischi immediati per la circolazione stradale.
Il secondo è l’adeguamento degli impianti tecnici di sicurezza alle più recenti indicazioni di settore: oltre ad essere completamente rifatti ed automatizzati gli impianti di illuminazione e ventilazione, gli impianti di sicurezza ed SOS, saranno anche realizzati gli impianti di videosorveglianza, antincendio e di spegnimento automatico che renderanno l’opera più sicura in caso di incidenti.
In riferimento alle modifiche del traffico veicolare nel periodo dei lavori, nel corso dell’incontro è stata decisa l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto permanente per la gestione della mobilità, dei percorsi alternativi e per minimizzare l’impatto ed il disagio nel territorio. A partire da gennaio 2022 saranno programmati incontri nella sede della Struttura Territoriale Anas del Veneto a cui saranno invitati a partecipare qualificati rappresenti degli enti locali. Il Prefetto si farà carico, al riguardo, di richiedere le designazioni di soggetti esperti e competenti.
L’intervento, atteso dal territorio e ormai ritenuto da Anas improcrastinabile, consiste quindi nella realizzazione di una ‘nuova’ galleria all’interno di quella esistente. Tali lavorazioni saranno avviate nella tarda primavera del 2022 per un investimento di quasi 65 milioni di euro finanziato lo scorso mese di novembre. Si tratta di interventi che innalzeranno sensibilmente gli standard di sicurezza della circolazione stradale ed il comfort di guidascongiurando il rischio di ulteriori, ripetuti e comunque non risolutivi interventi di manutenzione localizzata dell’opera. I suddetti interventi rientrano nel Piano viadotti e gallerie predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Anas infatti, dopo significativi interventi di manutenzione locale e impermeabilizzazione della volta, eseguiti negli anni 2008-2017, ha destinato risorse considerevoli per la progettazione degli interventi radicali di cui la galleria ha dimostrato di aver sempre più bisogno.
I lavori di adeguamento degli impianti di sicurezza alla più recente normativa e quelli atti a risolvere le problematiche derivanti dall’usura e dall’età dell’opera sono infatti frutto di approfondimenti tecnici iniziati al principio dell’anno 2021, ed il progetto definitivo degli interventi in discussione è stato ultimato nel mese di luglio del corrente anno.
Il Prefetto dr. Mariano Savastano, nel ringraziare l’Anas per la professionalità e la disponibilità dimostrate, ha sottolineato che “ogni soluzione che sarà individuata dovrà essere compatibile con le esigenze di sicurezza”
Nel corso dell’incontro, sono state ulteriormente valutate le possibili organizzazioni del cantiere al fine di procedere – anche alla luce degli approfondimenti effettuati dopo il primo incontro del 3 dicembre – con l’individuazione della alternativa di minore impatto e maggiore sostenibilità.
Anas, presentando il ventaglio delle opzioni e accogliendo le istanze del Territorio, ha definitivamente escluso lo scenario della chiusura al traffico della galleria durante tutta la durata dei lavori. Infatti, pur essendo dal punto di vista squisitamente tecnico l’opzione più efficiente (450 giorni di lavori), essa non è stata ritenuta sostenibile soprattutto in rapporto alla fruibilità dei mezzi di soccorso, pendolarismo scolastico, mezzi di pubblico servizio.
I convenuti alla riunione odierna hanno fatto convergere le proprie valutazioni positive sul seguente scenario: galleria chiusa al traffico durante le ore notturne e aperta al traffico a senso unico alternato durante il giorno. Tale ipotesi determina il minore disagio possibile per l’utenza anche se comporta un aumento dei tempi di ultimazione dei lavori che si prevedono in 745 giorni.
Anas ha confermato inoltre la propria disponibilità, ove ritenuto utile, a collaborare con Veneto Strade e la Provincia di Belluno per la gestione dei percorsi alternativi durante i lavori (SS 48 “delle Dolomiti”, SP 532 “del Passo di Sant’Antonio”, SP 6 “di Danta”).
Nell’ambito del dibattito è stato affrontato anche il tema delle altre soluzioni sulla deviazione:
– Utilizzo – anche parziale – della Strada Comunale “della Valle”;
– By-pass ENEL in galleria Comelico;
– Seconda canna della galleria del Comelico e utilizzo fondi “Galleria del Coltrondo”.
In particolare per la Strada della Valle è stato fatto presente che è chiusa al transito da decenni per motivi di sicurezza da parte dei Comuni di Auronzo e Santo Stefano di Cadore, in quanto interessata da estesi franamenti del piano viabile nell’alveo del Piave, da continui fenomeni di caduta massi lungo tutta la sua estensione e da un diffuso degrado strutturale e delle opere di sicurezza e ritenuta (che sono ancora, e solo, quelle del 1986), che la rendono intransitabile senza un rilevantissimo intervento di ristrutturazione, che coinvolgerebbe numerosi Enti anche in relazione al reperimento delle ingenti risorse economiche necessarie (stimate da uno studio tecnico commissionato dalle Amministrazioni locali in circa 30 milioni euro), con tempistiche incompatibili con i lavori oggi necessari in galleria Comelico.
Ove le risorse necessarie venissero assegnate agli Enti oggi proprietari e gestori della Strada della Valle da parte delle istituzioni competenti, con tempistiche necessariamente indipendenti dall’esecuzione dei lavori in Galleria Comelico di prossimo avvio, Anas ha comunque confermato la propria disponibilità a collaborare per la realizzazione dell’intervento, in modo da restituire alla viabilità comunale una fruibilità che, in caso di necessità, possa costituire una parziale alternativa alla SS 52.
Per quanto riguarda il by-pass ENEL, è stato illustrato che la geometria dei raggi di curvatura non consente le manovre di ingresso e uscita dei veicoli con la necessaria scorrevolezza, pertanto non è praticabile sia per i mezzi leggeri che pesanti.
In merito alla seconda canna della galleria Comelico, Anas ha rappresentato che l’investimento di 65 milioni di euro per la completa ristrutturazione della Galleria Comelico è stato specificatamente assegnato dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili a tale lavoro, nell’ambito dell’attuazione del Piano “Ponti Viadotti e Gallerie”, le cui risorse economiche sono vincolate all’utilizzo per la ristrutturazione di opere infrastrutturali esistenti. Pertanto, questi fondi non possono essere stornati in favore di nuove opere, come la “seconda canna della galleria del Comelico”, ad oggi non presente in programmi approvati e dal costo stimato di oltre 300 milioni di euro.
Analogamente anche i finanziamenti assegnati per la “Galleria del Coltrondo”, non possono attualmente essere impiegati per altre finalità. Questo intervento, che rientra nel programma per l’ammodernamento dell’intera SS 52 “Carnica” già parzialmente in fase di attuazione, costituisce infatti una variante di tracciato alla SS 52 nel tratto successivo alla galleria del Comelico verso Santo Stefano di Cadore per il quale Anas sta sviluppando la progettazione definitiva e, dopo le necessarie approvazioni, svilupperà la progettazione esecutiva.
