Belluno, 11 dicembre 2021 – Ventesimo appuntamento oggi pomeriggio al Parco “Città di Bologna” di Belluno della consueta manifestazione No green pass. Con lo schema oramai collaudato del microfono aperto a tutti, oltre ad alcuni interventi programmati, un centinaio di persone si sono ritrovate a partire dalle ore 15:00 sfidando l’inverno bellunese. Di particolare interesse il racconto di una signora rimasta intrappolata nel cortocircuito burocratico, palleggiata tra il medico curante e una commissione della Ulss Dolomiti.
La signora, che lavorava nel comparto sanità, è attualmente sospesa senza stipendio per non essersi sottoposta a vaccino. Il suo rifiuto a vaccinarsi però, non è di natura ideologica, ma motivato da una patologia per la quale un medico specialista le ha rilasciato una certificazione secondo la quale, per il principio di precauzione, essendoci un rischio di grave reazione avversa, avrebbe diritto all’esenzione al vaccino e quindi al successivo rilascio del green pass. La signora si reca quindi dal suo medico di base per ottenere la certificazione di esenzione e poi il green pass per poter lavorare. Ma il medico curante si dichiara incompetente al rilascio dell’esenzione e indirizza la signora alla Ulss. Qui trova una commissione medica, ma non risolve nulla, perché secondo la commissione è compito del medico curante rilasciare l’esenzione. Comunque viene rassicurata, perché qualcuno ha già provveduto telefonicamente a chiarire l’equivoco con il suo medico di base. Un disguido può succedere. Allora la signora ritorna dal suo medico di base. Ma quest’ultimo afferma di non aver ricevuto nessuna telefonata chiarificatrice e pertanto rimane sulla sua posizione ritenendo di non dover rilasciare la certificazione di esenzione. Fine della storia. Esiste una circolare ministeriale che regola la materia e che chiama in causa tra i soggetti abilitati al rilascio dell’esenzione i “medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell’assistito”. Ma a tutt’oggi nessuno le ha rilasciato la certificazione di esenzione al vaccino con conseguente danno economico.



