Prevenire, proteggere e promuovere: questi gli obbiettivi del “Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere” promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e sottoscritto oggi dal Comune di Belluno, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
«Si tratta di un gesto simbolico, ma che ci impegna a promuovere una cultura che porti a una parità reale, priva di stereotipi di genere. – spiega il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – È una missione che deve vedere coinvolti tutti, dai giovani alle associazioni del territorio fino appunto agli enti locali, regionali e nazionali: bisogna sensibilizzare le giovani generazioni, ma soprattutto agire sulla popolazione più adulta (il rapporto Eures 2020 sul femminicidio in Italia fissa attorno ai 54 anni l’età media delle vittime, mentre i dati ISTAT 2020 rivelano come oltre il 92% delle donne uccise sia morta per mano di una persona conosciuta, e nel 57% dei casi l’omicida sia stato il partner o ex partner); sostenere le realtà che aiutano le donne vittime di violenze fisiche, psicologiche o economiche; promuovere politiche di parità tra i generi».

Il documento sottoscritto oggi, che prevede anche un coordinamento tra i comuni sottoscrittori per lo scambio di buone pratiche, impegna a “progettare in modo trasversale, nei vari ambiti amministrativi, politiche pubbliche che riducano la disparità ed assicurino il rispetto delle differenze affinché siano garantite le pari opportunità; favorire e realizzare direttamente azioni di sensibilizzazione, in particolare rivolte ai più e le più giovani, sul tema delle pari opportunità, contro la diffusione di stereotipi di genere e per favorire relazioni paritarie; contribuire ad una reale parità di genere nella società; promuovere, nell’ambito dell’amministrazione pubblica, percorsi di formazione e sensibilizzazione sulle politiche di Pari Opportunità; supportare le persone nella conciliazione lavoro e famiglia promuovendo servizi adeguati, a sostegno dell’infanzia, dell’adolescenza e della terza età; fare rete tra istituzioni e sostenere le attività promosse dalle organizzazioni della società civile che abbiano i medesimi obiettivi; promuovere, favorire e sostenere i Centri Antiviolenza, le Case Rifugio e le reti di sostegno alle donne; impegnarsi ad attuare politiche lavorative a favore delle donne che promuovano piani di azioni positivi sia interni alle amministrazioni, sia nell’ambito delle società partecipate e controllate dalle amministrazioni stesse”.
«Questo impegno – conclude Massaro – si aggiunge a quelli già messi in campo da questa amministrazione a favore delle politiche di genere e delle realtà a sostegno delle donne in difficoltà, come il supporto economico a Belluno Donna tramite il pagamento degli affitti degli alloggi sicuri concessi all’associazione da Ater».



