
Si è finalmente chiuso, dopo anni, il caso dell’ex area Bardin: l’area di Via Lungardo, teatro di diversi fallimenti, ha trovato un acquirente che potrà darle nuova vita e ridare decoro all’ingresso della città.
Ad annunciare l’accordo è il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro: «Da parecchio tempo stavamo intrattenendo rapporti con potenziali acquirenti e oggi è arrivata la conferma dell’avvenuta vendita, e mi fa molto piacere che proprio un’azienda bellunese come la Walber abbia deciso di rilevare quella zona. Questa mattina ho avuto con loro i primi contatti da nuovi proprietari e nei prossimi giorni ci troveremo per confrontarci e capire quali sono i loro progetti per il recupero di una zona abbandonata da decenni. Importante sarà infatti anche il modo in cui verrà ripristinata l’area, per dare il miglior servizio possibile alla cittadinanza».
Il primo passaggio, concordato dal sindaco con l’amministratore della società, sarà un’immediata pulizia dell’area; anche se non di proprietà comunale, l’amministrazione si è comunque impegnata in questi anni a cercare una soluzione per l’area e a mantenere l’ordine: «Sono state numerose le operazioni di pulizie, organizzate dalla Protezione Civile comunale e dalle associazioni di volontari, che abbiamo potuto portare a termine grazie alla collaborazione con il curatore fallimentare, che di volta in volta ci ha autorizzato all’ingresso e ai lavori; il Comune di Belluno poi si era mosso contattando ditte potenzialmente interessate all’acquisto e, allo stesso tempo, si era confrontato con la curatela per arrivare ad un’asta che interessasse la sola area di Via Lungardo e non l’intero patrimonio fallimentare diffuso in tutto il Veneto. Grazie anche allo Studio dell’architetto De Vecch, che in tutto questo periodo ha lavorato per aiutare a trovare degli acquirenti e soluzioni tecniche compatibili, ora si è arrivati finalmente alla fine di questa annosa vicenda. E potremo presto vedere restituito quell’angolo di città ai bellunesi».


