
Sarà Lamon, terra che ha visto generazioni di concittadini emigrare in ogni angolo del mondo, ad ospitare la XXI edizione del Premio Internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel Mondo” Sabato 11 dicembre 2021, a partire dalle 9.30 nella Chiesa del Sacro Cuore – Duomo.
Il Premio, organizzato da Provincia di Belluno, Associazione Bellunesi nel Mondo e i Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina prevede tre riconoscimenti principali riservati ai Bellunesi emigrati in Italia e nel mondo e ai loro discendenti, che mantengono vivo il legame con la terra delle radici e assegnato a personalità che si sono distinte nei seguenti settori:
a) economico, imprenditoriale e professionale;
b) istituzioni arte e cultura;
c) sociale e solidaristico.
Per il settore economico, imprenditoriale e professionale, saranno premiati Fausto Bortolot e Massimo Fornasier.
Fausto Bortolot, classe 1939 di Zoppè di Cadore, discende da una famiglia di gelatieri dal 1890. Una storia professionale fatta di passione e di impegno in un mondo da cui, dice, ha ricevuto molto di più di quanto ha dato. È questa la sintesi di una vita dedicata al lavoro nel mondo del gelato, vissuta tra l’Italia e la Germania, con passione, determinazione e sempre con il sorriso.
Massimo Fornasier, nato nel 1975, residente prima in Agordo e poi a Belluno, ottiene il suo primo importante successo elaborando, per la tesi di laurea, un metodo matematico-informatico utile al restauro degli affreschi di Andrea Mantegna a Padova. Metodo alla base del “Progetto Mantegna” che ha portato, successivamente, al restauro degli affreschi stessi. Dopo aver approfondito le sue ricerche grazie anche ai cospicui finanziamenti della Comunità Europea, dal 2011 è titolare della cattedra di Analisi Applicata e Numerica alla Technische Universitat di Monaco di Baviera, ma il suo percorso formativo e di ricerca lo ha portato in numerosi paesi all’estero dove il suo contributo è sempre molto apprezzato.
Per il settore istituzioni, arte e cultura il premio andrà a Paolo Forlin e a Ivano Battiston.
Paolo Forlin, nato a Lamon nel 1978, è un giovane archeologo medievale interessato principalmente all’archeologia del paesaggio, ambientale ed Europea. E’ stato docente di archeologia presso l’Università di Durham nel Regno Unito. Attualmente è docente di archeologia presso l’Università degli Studi di Bologna, distaccato a Chicago (USA). Ha ricoperto numerosi incarichi di ricerca all’estero e in Italia con un impegno costante nello studio dei reperti archeologici del periodo romano e medievale presenti sul territorio della sua Lamon e conservati nel locale museo archeologico di cui è curatore.
Ivano Battiston, titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, ha studiato con Ernesto Bellus e Salvatore di Gesualdo, diplomandosi con il massimo dei voti, lode e menzione al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 1978 ha vinto il primo premio al XXVIII Trophée Mondial de l’Accordeon e successivamente ha conseguito anche i diplomi di musica corale e di fagotto. Ha alle spalle una prestigiosa attività concertistica sia come solista che camerista. Ha inciso per Fonit Cetra e Velut Luna e come compositore è stato premiato al Concorso Internazionale di Composizione Umoristica di Roma, al Concorso Internazionale PanAccordion di Oulu in Finlandia e al Concorso di Pontremoli.
Per il settore sociale e solidaristico il riconoscimento va a Dino Bee e a Camargo Ronchi
Dino Bee, nato a Lamon nel 1962, cresciuto in Svizzera, è figura bellunese di spicco in ambito sociale.
Membro del Comitato Internazionale della Croce Rossa di Ginevra è stato prima responsabile delle “banche del sangue” con missioni in Pakistan e Cambogia e, successivamente, amministratore e coordinatore amministrativo in ambito ospedaliero in 6 paesi diversi dall’Africa al Medio Oriente.
Sempre in questo ambito ha lavorato anche in Cambogia, Vietnam e Laos portando il proprio apporto a bambini ed adulti di quei paesi.
Camargo Ronchi, nato nel 1952, è pronipote di emigrati bellunesi in Brasile. Un uomo che ancora molto giovane, parte dalla campagna di Massaranduba per affrontare da solo la vita nelle grandi città. Appassionato della sua terra d’origine, la provincia di Belluno, lavora instancabilmente per mantenere viva la memoria, la cultura e i valori tenendo uniti amici e parenti fino alla fondazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Famiglia Jaragua do Sul.
Il Premio Speciale “Barcelloni Corte – De Martin Modolado” che viene assegnato a Giustina De Silvestro, nata a Domegge di Cadore. La dottoressa De Silvestro è direttrice della prima banca italiana del siero iperimmune che si è dimostrato molto efficace nella cura del virus SARS-CoV-2, in una fase in cui ancora non c’era il vaccino o altri medicinali in grado di contrastarlo.
La dottoressa De Silvestro è da sempre impegnata nel campo delle trasfusioni e dell’immunoematologia, portandola ad essere non solo un ottimo medico, ma anche docente e autrice di moltissimi articoli scientifici.
Anche quest’anno saranno ricordate le persone che hanno contribuito notevolmente al mondo dell’emigrazione. Il doveroso riconoscimento alla memoria ricorderà:
● Argentina Gavaz – Limana
● Armando De Pellegrin – Belluno
● Emilia Olivotto – Zoppé di Cadore
● Emilio Bridda – Sospirolo
● Eside Tison – Belluno
● Federico Alonso – Santa Giustina
● Fiori Benedetto – Calalzo di Cadore
● Gasperino Cesco Gaspere – San Pietro di Cadore
● Gianluigi Bazzocco – Fonzaso
● Gianni Secco – Belluno
● Giuseppe De Biasi – Belluno
● Luisa Bona – Tambre
● Mariangela Collarin – Longarone
● Mauro Macutan – Cencenighe Agordino
● Natale Trevissoi – Belluno
● Oreste Tormen – Borgo Valbelluna
● Roberto Ceol – San Gregorio nelle Alpi
● Roberto Sommariva – Rivamonte Agordino
● Tonino Zampieri – Belluno
Alla cerimonia interverranno il Coro Monte Coppolo, il Coro Numeri Atque Voces, il Maestro Renato Pante e Marzia Antoniol leggerà le poesie di Emma Gaio Mailard accompagnata alla chitarra da Carlotta Cuffaro.
La cerimonia, presentata da Marcella Corrà e resa possibile grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni e del volontariato del Comune , sarà trasmessa sulle onde di Radio ABM – voce delle dolomiti, la web radio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (www.bellunesinelmondo.it/radio-abm)



