
“Ha prevalso il lato umano. Ideal Standard oggi ha fatto scuola rispetto a tutte le altre multinazionali” lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan in conferenza stampa dove ha illustrato i termini dell’accordo raggiunti per lo stabilimento di Trichiana. “Il sindacato si è messo in prima linea – ha sottolineato Elena Donazzan – e ha portato a casa il miglior risultato possibile”.
L’accordo prevede l’individuazione di un advisor, ossia un consulente in materia economico-finanziaria il quale avrà il compito di intercettare le manifestazioni di interesse degli investitori interessati allo stabilimento di Trichiana. L’obiettivo è quello di trovare un “ceramista” ossia un industriale o un gruppo del settore che possa garantire la continuità produttiva nel settore della ceramica, dove Ideal Standard ha consolidato eccellengti professionalità.
“Nell’incontro dello scorso 27 ottobre al Mise – ha detto il dottor Villani della Ideal Standard – abbiamo preso l’impegno di minimizzare l’impatto sulle persone e sul territorio. E l’accordo raggiunto oggi lo sancisce. Regione, sindacati e dipendenti nei momenti difficili hanno dimostrato la massima sensibilità”.
“In un momento in cui si ha sfiducia su tutto – ha detto Denise Casanova, Cgil Belluno, grazie al lavoro straordinario compiuto da tutto il territorio, Regione, Stato, sindacato e lavoratori, siamo riusciti in un percorso difficile”. Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata espressa anche da Bruno Deola, Cisl Belluno Treviso, che ha sottolineato l’impegno delle istituzioni, Mise, Regione, il ministro D’Incà “perché lo scontro sarebbe stato perdente per tutti”. Antonio Comel Rsu Cisl ha sottolineato il lavoro unitario delle rappresentanze aziendali e dei lavoratori. Anche Giorgio Agnoletto, Uil Belluno e Treviso, si è dichiarato soddisfatto dell’accordo sancito che offre le migliori garanzie per il mantenimento dell’occupazione.
“Si tratta di uno dei migliori accordi raggiunti in Veneto e probabilmente in Italia” ha detto Mattia Losego, Veneto Lavoro Regione Veneto, “un punto di partenza per una discussione in ambito nazionale”.
