
E’ incredibile constatare come i principi di “Stato”, “Nazione”, “Lavoro” così come concepiti dalla Destra negli Anni ’70 e ’80 del secolo scorso, saldamente legati con e nel concetto di libertà, siano stati attualmente stravolti e annullati da provvedimenti che – al di là dell’andare contro quanto previsto dall’articolo 1 della Costituzione, ovvero che l’Italia è uno Stato che si fonda sul lavoro – si contrappongo in maniera schiacciante con uno dei capisaldi della libertà dell’uomo, così come concepiti dalla Destra, ovvero la necessità di avere un lavoro vero, manifesto primo non solo della libertà individuale ma soprattutto della dignità di ogni uomo e donna.
E’ mai normale che uno Stato che si fa portavoce nella propria Costituzione dell’importanza fondamentale del lavoro, si renda poi complice manifesto di quello che oggi noi di Destra vediamo come un atto discriminatorio della dignità umana come il Reddito di Cittadinanza? Che, per quanto ci concerne, non consideriamo né più né meno di una marchetta statale, piuttosto che una forma degenerata di voto di scambio?
Lo Stato deve trovare le condizioni per permettere ai suoi di cittadini di lavorare, i sussidi statali sarebbe più consono e utile li rivolgesse alle attività che a seguito della pandemia versano in forte crisi, o peggio ancora stanno prendendo la drastica decisione di chiudere. I sussidi di Stato dovrebbero – per nostro parere – essere volti nel valutare operazioni finanziarie ed economiche di sostentamento all’ economia, al fine di evitare
vendite di patrimonio statale. Invece? Attualmente pare proprio che la priorità non sia creare posti di lavoro, ma aumentare posti a sedere sui divani di casa; per questo siamo fermamente convinti che il nostro posto solitario all’opposizione non solo garantisca un ultimo barlume di democrazia – a fronte di una maggioranza farlocca e impossibile da concepire – ma anche una voce verso tutti coloro che alla poltrona di casa preferiscano una vita fatta di lavoro e dignità.
Andrea Stella – Responsabile Veneto Dipartimento Cultura e Innovazione Fratelli d’Italia
