HomeCronaca/PoliticaProsegue la raccolta firme della Lega contro l'alienazione dell'ex caserma Piave

Prosegue la raccolta firme della Lega contro l’alienazione dell’ex caserma Piave

“La fine dei lavori nell’area esterna dell’ex caserma Piave è una buona notizia, ma noi ribadiamo il nostro no alla vendita”.

A dirlo è il referente di sezione della Lega Paolo Luciani, dopo le affermazioni dell’assessore all’urbanistica Franco Frison sul termine del cantiere negli spazi esterni dell’ex area militare. Il partito, infatti, da circa un mese sta conducendo una campagna di raccolta firme per opporsi all’alienazione di una porzione di uno degli stabili, fermamente convinto di come scorporare un edificio per venderlo a privati significherebbe abbassare il valore dell’intero complesso.

“La ristrutturazione è un lascito importante per la città – prosegue Luciani -, uno spazio per la collettività da vivere e sul quale costruire esperienze di condivisione e progetti culturali. Questi sono aspetti positivi, per questo non comprendiamo la scelta di alienare la parte di un edificio mettendolo all’asta, crediamo sia una scelta davvero poco saggia da parte dell’amministrazione fare cassa su un progetto che, così rigenerato, è diventato un bene prezioso per la comunità”.

Da un mese circa il partito ha avviato, si diceva, una raccolta firme per opporsi alla vendita del bene ad un’associazione culturale islamica. La contrarietà è motivata dalla preoccupazione di abbassare il valore dell’intero complesso scorporandone una parte e dal timore che le sale, una volta acquistate dall’associazione, diventino sede di una moschea. Finora sono state raccolte oltre 200 sottoscrizioni, ma la campagna prosegue. Il prossimo gazebo sarà sabato 20 novembre dalle 9.30 in piazza dei Martiri.