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Ex base Nato di Cima Grappa. Bond: “Avviati i lavori di demolizione, ora attenzione sul sacrario”. D’Incà: “Restituire all’area il suo aspetto naturale”

«Sono cominciati oggi i lavori di demolizione della vecchia base Nato, come da programma. Ora concentriamo l’attenzione sul sacrario».

È quanto afferma il deputato Dario Bond, che una settimana fa aveva annunciato l’avvio del cantiere di Cima Grappa, dopo averne ricevuto notizia dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

Dario Bond, deputato

«Ringrazio il ministro Guerini per aver rispettato i tempi promessi. La demolizione della vecchia base Nato, ormai ridotta a rudere, è un passaggio fondamentale per la valorizzazione del massiccio del Grappa e del suo ambiente naturale. Una partita che si prolunga da quasi dieci anni, nonostante il forte interessamento e l’impegno dei sindaci dell’area, in particolare di Annalisa Rampin, prima cittadina di Pieve del Grappa, sul cui territorio ricade la struttura in via di demolizione».

«Ora bisogna concludere l’altra partita, quella portata avanti dai sindaci e sollecitatami da Dario Scopel. Vale a dire il recupero e valorizzazione del sacrario, un’operazione da 5 milioni di euro che prevede la sistemazione della caserma Milano e delle gallerie che portano al Portale Roma e al viale eroico. Cima Grappa è un patrimonio storico e culturale importante e come tale va curato».

Federico D’Incà, ministro

“L’avvio dei lavori per la demolizione dell’ex base Nato di Cima Grappa è un risultato estremamente importante per l’intero territorio, soprattutto in funzione del recente e prestigioso inserimento dell’area nelle liste dell’Unesco come riserva della biosfera. È una vicenda che ho seguito da molto tempo su cui, già lo scorso anno, il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini aveva chiarito alcuni punti importanti in merito agli interventi previsti. Proprio in questi giorni, mi sono relazionato con il Dicastero per gli ulteriori dettagli sui lavori, articolati in due fasi, quella di demolizione della ex base e degli edifici collegati e una seconda relativa alla rimozione dei detriti. Inoltre, sarà particolarmente importante anche l’intervento di copertura previsto nella prossima primavera che permetterà di restituire all’area coinvolta il suo aspetto naturale”.

Lo dichiara Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento in merito all’avvio dei lavori di demolizione dell’ex base Nato di Cima Grappa.

“In un’area così rilevante – prosegue D’Incà – si dovrà continuare a mettere in luce l’importanza storica del territorio e le sue peculiarità naturali, caratteristiche che hanno permesso, grazie al grande lavoro di sinergia di amministratori locali e comunità, di raggiungere il prestigioso riconoscimento dell’Unesco”.

Secondo il ministro “è fondamentale restituire un territorio ricco di valore ai cittadini e, in particolare, alle prossime generazioni: tutelare questi luoghi, infatti, significa fare vivere in un ambiente sano i nostri ragazzi, nell’armonia tra bellezza, cultura e natura. Personalmente continuerò a seguire le varie fasi degli interventi che segnano un nuovo e importante percorso per le nostre comunità”.