Gli organizzatori del Primo Simposio di Spaventapasseri regionale, tenutosi presso la vigna Poggio Pagnan di Mel, si erano posti l’obiettivo di coinvolgere le persone di tutte le età, ma in particolar modo i bambini e i giovani. Quest’obiettivo non solo è stato raggiunto, ma l’iniziativa sta suscitando un interesse insperato.
Infatti, sono molti i bambini e i ragazzi che, accompagnati dai genitori o dai nonni, hanno visitato in queste settimane i simpatici fantocci che sono stati realizzati dagli artisti Beppino Lorenzet, Andrea Gaspari, Sara Andrich, Luca Lisot, Marco Pancrazio, Gianluca De Nard e Gianluigi Zeni.
Con l’inizio delle scuole sono iniziate le visite guidate e a oggi sono quasi trecento i bambini che hanno “adottato uno spaventapasseri” attribuendone nomi simpatici e storie fantasiose.
Grazie alla disponibilità dello scultore zumellese Beppino Lorenzet, che aveva coordinato il Simposio, i ragazzi sono stati interessati nello scoprire il mondo magico degli spaventapasseri. Molto soddisfatti anche i docenti che hanno visto con piacere il notevole coinvolgimento creativo dei bambini in questa esperienza unica e conoscere con le spiegazioni del giovane agricoltore Alex, le attività dell’azienda.
Le scuole che hanno già partecipato alle visite guidate sono state Carve e Mel e in questi giorni sono arrivate le richieste dalle scuole di Sedico, Trichiana, Lentiai, Villapiana e Villa di Villa. In questo contesto, i docenti delle classi terze delle scuole Medie hanno anche potuto effettuare una giornata di orientamento approfondendo l’attività e le tecniche colturali dell’azienda e gli indirizzi scolastici dell’istituto Agrario di Feltre “ Antonio Della Lucia”.
“Siamo molto contenti per come i bambini e i ragazzi hanno risposto alla nostra proposta – afferma Giampaolo Ciet dell’azienda Poggio Pagnan – segno che le giovani generazioni, pur straniati dai giochi elettronici e dalla televisione, non hanno perso la voglia di sognare ad occhi aperti”.
“In questi anni ho tenuto numerosi corsi per adulti e insegnato per vari anni agli studenti della Scuola del Legno di Sedico – ha detto Beppino Lorenzet – in questi giorni, invece, sono io che sto andando a scuola da questi bambini che mi insegnano ancora a scoprire il bello della fantasia che nella loro età è senza confini”.
