HomeCronaca/PoliticaRicerca Federico Lugato, nessuna novità. Altri interventi di oggi domenica

Ricerca Federico Lugato, nessuna novità. Altri interventi di oggi domenica

Val di Zoldo (BL), 05 – 09 – 21 Le ricerche odierne si chiudono senza che alcun nuovo elemento utile possa aiutare a far luce sulla scomparsa di Federico Lugato, l’escursionista di 39 anni partito la mattina del 26 agosto per un giro ad anello nel Gruppo del Tamer-San Sebastiano e mai più rientrato. Una sessantina di persone, tra Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali e Protezione civile con diverse unità cinofile, si sono ridistribuire su alcune aree già percorse, per sopralluoghi ancora più dettagliati, in Val Prampera, nella piana sotto il Petorgnon, dove l’intrico di mughi rende difficili gli spostamenti e dove sono stati controllati anfratti e cavità. Ripassata anche l’area della Croda Daerta. Non si sono registrate altre segnalazioni, né raccolte informazioni aggiuntive. Anche oggi erano inoltre presenti diverse decine di volontari privati, arrivati a seguito degli appelli della moglie di Federico.

Longarone (BL), 05 – 09 – 21 Attorno alle 18 sono partite le ricerche di un uomo partito questa mattina da Soffranco per scendere lungo la forra del Maè fino a Pirago. Dell’uomo, che era atteso alle 14.30, non si hanno più notizie. Al momento sul posto ci sono il Soccorso alpino di Longarone, il Gruppo Forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, i Vigili del fuoco, il Sagf.

Perarolo di Cadore (BL), 05 – 09 – 21 Sono gravi le condizioni di un’escursionista danese di 64 anni, precipitata per una cinquantina di metri dal sentiero che costeggia il torrente in Val Montina. La donna, che si trovava con il marito e altre due persone, era arrivata alla fine del percorso verso la confluenza con il Piave, quando è scivolata sul ciglio della forra finendo tra l’acqua e la ghiaia. Dalle coordinate ricevute dal marito, sul posto si sono diretti l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso con un verricello di 75 metri, e le squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Centro Cadore, che si sono calate in corda doppia dal sentiero per supportare le operazioni. Prestate le prime cure urgenti all’infortunata a seguito del serio possibile politrauma riportato, i soccorriori la hanno imbarellata e recuperata sempre con il verricello, per trasportarla prima all’ospedale di Belluno e da lì a quello di Treviso.

Belluno, 05 – 09 – 21 Attorno alle 12.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sotto la parete nord del Civetta, ad Alleghe, dove un escursionista, che con altre persone stava percorrendo il sentiero numero 560 non distante dal Rifugio Tissi, colto da malore aveva perso conoscenza. Sbarcato il personale medico e il tecnico di elisoccorso nelle vicinanze, a I.O., 35 anni, di Sesto al Reghena (PN), è stata data prima assistenza. Imbarcato con un verricello corto, l’uomo è stato trasportato per accertamenti all’ospedale di Belluno. Successivamente l’eliambulanza è stata inviata sul tracciato della Transpelmo, all’altezza della Val d’Arcia, Borca di Cadore, per un atleta con un sospetto trauma alla caviglia. L.N., 37 anni, di Lonigo (VI), è stato accompagnato al San Martino.

Belluno, 05 – 09 – 21 Attorno alle 10.50 una squadra del Soccorso alpino di Belluno è intervenuta in supporto al personale dell’ambulanza, attivato per la caduta di una ciclista sulla parte terminale del percorso di downhill sulla Pista Coca in Nevegal. La donna, B.F., 53 anni, di Cimadolmo (TV), sbalzata dalla mountain bike circa 300 metri sopra il piazzale, è stata imbarellata e trasportata fino alla strada, per poi essere accompagnata all’ospedale di Belluno con un possibile trauma alla colonna e contusioni varie.