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Convocata in Prefettura l’Unità di ricerca. Le ricerche di Federico Lugato proseguiranno almeno per un’altra settimana. Aperta una raccolta di fondi dalla moglie

Belluno, 30 agosto 2021 – Riunita oggi in Prefettura L’Unità di ricerca, organismo istituito secondo le previsioni del locale Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, con lo scopo di esaminare congiuntamente le attività poste in essere per rintracciare Federico Lugato, il giovane originario di Trivignano (Venezia) e residente a Milano allontanatosi per un’escursione in Val di Zoldo nella giornata del 26 agosto scorso e del quale non si hanno più notizie.

All’incontro, coordinato dal viceprefetto aggiunto Rossella Caruso, erano presenti il sindaco del Comune di Val di Zoldo, i rappresentanti della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica ” SUEM”, del Sistema Locale di Protezione Civile e del Soccorso Alpino – CNSAS 2^ Zona delegazione Dolomiti Bellunesi.

Nel corso della riunione – a cui è intervenuto anche il prefetto Mariano Savastano – è stata posta in essere un’approfondita analisi dei dati e delle azioni finora intraprese, che hanno visto il supporto di decine di uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco, del CNSAS, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e dei volontari di protezione civile, che hanno battuto i sentieri presenti in zona, anche con l’ausilio di cani molecolari ed unità cinofile, ed effettuate ricerche aree con l’impiego di elicotteri e droni.

Il coordinamento delle operazioni di ricerca sul campo, in relazione alle particolari condizioni orografiche dell’area di ricerca, particolarmente impervia, è stato affidato al responsabile del Soccorso Alpino, Alex Barattin, in stretta sinergia con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, rappresentato oggi da Franco Magrin.

Il consesso ha deciso che le ricerche proseguiranno, perlomeno per un’altra settimana, e riguarderanno anche zone finora non battute in un raggio di azione più ampio rispetto al quale si è operato, in particolare quelle aree che risultano comprese nel perimentro dal quale provengono i dati delle celle telefoniche agganciate dal cellulare del giovane Federico nel giorno in cui è scomparso.

Un importante supporto verrà fornito dai volontari di protezione civile che anche da altre province stanno offrendo la disponibilità a concorrere nelle ricerche.

I volontari saranno opportunamente suddivisi in squadre che, adeguatamente equipaggiate e fornite di cartine topografiche, sotto la direzione del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco, parteciperanno fattivamente alle ricerche.

E’ stata manifestata dal dr. Trillò del SUEM 118, unitamente ai servizi soci assistenziali dell’Azienda ULSS competente, la piena disponibilità a fornire – ove ritenuto necessario – un supporto psicologico ai familiari del signor Lugato.

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La signora Elena Panciera, moglie di Federico Lugato fa sapere che è iniziata la raccolta fondi per sostenere le ricerche.

L’iniziativa si trova sulla piattaforma Facebook e chiunque può contribuire a questo link:

https://www.facebook.com/donate/541017057113470/?fundraiser_source=external_url

«Sono stati raccolti 1.524 euro in 1 ora – precisa Elena – Federico e io stiamo ricevendo tanto affetto, da amicizie e anche da persone che hanno preso a cuore la nostra storia. Grazie, rendiconterò tutto con trasparenza».

L’obiettivo è sostenere pasti e pernottamenti in Val di Zoldo di persone che vogliono aiutare nelle ricerche: «Ci mettono già le gambe, gli occhi, la voce, il cuore» spiega la moglie. I fondi serviranno anche a finanziare eventuali consulenti tecnici, informatici, unità cinofile a supporto di quelle già presenti.

«I fondi in eccesso verranno donati al Soccorso Alpino, i cui volontari si stanno prodigando nelle ricerche» conclude Elena Panciera.