Belluno, 13 – 08 – 21 Ieri sera passate le 20 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato per una persona caduta lungo il sentiero tra Ponte Mariano e Case Bortot. Una prima squadra si è portata velocemente sul luogo indicato e ha trovato la moglie dell’uomo precipitato: al rientro da una passeggiata con il loro cane a Ponte Mariano, ormai verso le Case Bortot, la donna aveva visto cadere il marito, Tonino Zampieri, 65 anni, di Belluno, forse inciampato o a causa di un malore, dal bordo del sentiero in uno dei tratti esposti, senza che l’uomo riuscisse ad arrestarsi. Due soccorritori hanno iniziato ad attrezzare la sosta e a calarsi, mentre sopraggiungeva il Pelikan di Bolzano che con il faro ha illuminato la loro discesa e lo ha puntato inutilmente nel canalone per individuare l’escursionista, per poi rientrare. Scesi con le corde per 70 metri i soccorritori hanno poi proseguito ancora nel bosco ripido su terreno terroso, finché non hanno rinvenuto il corpo senza vita, 200 metri sotto il sentiero e 150 metri sopra il torrente Ardo. Una seconda squadra si è quindi calata in supporto attrezzando tutta la discesa. Poiché è stato valutato pericoloso il recupero in salita, dato che dall’alto continuavano a cadere sassi convogliati nell’imbuto del canale, la salma è stata imbarellata e spostata a lato in un piccolo pianoro, dove è stata assicurata a un albero. Due soccorritori sono rimasti a vegliare il corpo tutta la notte, due sono risaliti. Sul sentiero si sono inoltre fermati per la notte anche due Vigili del fuoco, che hanno dato un grande supporto tecnico e di materiale facendo risalire la squadra con argano e corda, e un terzo soccorritore. Alle prime luci un terzo tecnico e sceso in supporto alla squadra per gestire le manovre del recupero, avvenuto tra la vegetazione con un gancio baricentrico di 30 metri agganciato all’elicottero dell’Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. La salma è stata trasportata al cimitero di Bolzano Bellunese e di seguito alla Camera mortuaria. I soccorritori sono risaliti con l’aiuto dell’argano.
IL ricordo
Aggiungo alla triste cronaca il mio ricordo personale all’amico Tonino. Nella prima metà degli anni ’70 suonavamo insieme, nella band Energia verde, con Loris Tormen (voce e chitarra) anche lui prematuramente scomparso, Ivano Zoccarato (basso), Tonino (chitarra) e io alla batteria. Eravamo studenti, ricordo oltre ai concorsi voci nuove di Trichiana e dell’Agosti, un paio di uscite in pubblico, una alla Cooperativa di Losego (Ponte nelle Alpi) e l’altra a un capodanno, forse il 1974, all’asilo di Salce (Belluno). Poi il servizio militare e il lavoro ci divise e la band si sciolse. C’eravamo incontrati nuovamente una ventina d’anni fa in occasione di un concorso nazionale per quotidiani locali on line che si teneva a San Benedetto del Tronto. Tonino mi chiese alcune informazioni per parteciparvi (con Bellunopress avevo partecipato alla prima edizione), e lo incoraggiai a farlo. Vinse con il quotidiano on line GoBelluno, grazie all’innovazione. Infatti il suo quotidiano, che seguiva principalmente gli eventi sportivi, dava molto spazio all’immagine. Tonino del resto era anche un eccellente fotografo che intuì l’importanza della fotografia negli eventi sportivi. Ciao Tonino.
Addolorato, porgo le mie condoglianze alla famiglia.
Roberto De Nart
I messaggi di cordoglio
L’Intesa Dolomitica affranta dal dolore e ancora incredula per la tragedia che ha colpito la famiglia Zampieri con l’improvvisa scomparsa di Tonino, porge con grande affetto tutta la sua vicinanza e le sue condoglianze alla moglie Francesca, alla cara figlia Chiara e a tutti i familiari.
Tonino ci mancherai!
Sei stato con noi nella LID per tanti anni, condividendo fin dall’inizio lo spirito autonomista del gruppo, i valori di una politica seria legata al territorio e alle sue genti.
Ricordiamo le tante battaglie che hai fatto in Consiglio Comunale per affermare la nostra identità bellunese, per fare di questa Città un posto migliore dove vivere, l’impegno e la competenza spese con generosità, con onestà intellettuale, con rispetto per chi non la pensava come te.
Eri pieno di iniziative, vivace e generoso, capace di trovare soluzioni e portare armonia tra le parti.
Una figura importante nel tuo lavoro, nel panorama politico e nella società civile di Belluno.
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“La scomparsa di Tonino Zampieri lascia un grande vuoto nella nostra comunità. Una persona discreta, innamorata del nostro territorio e della sua storia, che con i suoi scatti e con il lavoro per la realizzazione di un museo dello sci ha voluto e saputo raccontare; impegnato nel mondo del volontariato, ma anche pronto a mettersi in gioco nell’amministrazione come consigliere comunale. Proprio per tutte queste sue passioni, dallo sport alla fotografia alla politica, senza dimenticare la sua professione di amministratore di condominio, e per la sua voglia di fare per la comunità era conosciuto da tutti in città. La sua scomparsa, avvenuta in modo così tragico, ci colpisce tutti e non possiamo far altro che stringerci alla famiglia nel dolore”: così il sindaco di Belluno Jacopo Massaro sulla scomparsa di Tonino Zampieri, morto la scorsa notte per un incidente in montagna.
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“Un professionista molto stimato, una persona lungimirante e amante del territorio. La notizia ci ha shoccati”. Anche l’Associazione proprietari del Nevegal piange Tonino Zampieri. L’uomo era un professionista stimato in città e nel Colle, in particolare, amministrava il condominio Alpen Residence sul piazzale e il Villaggio Le Stue, tra i più importanti e più strutturati della zona. “Era stato scelto – spiega il portavoce dei proprietari, Daniele Ciani – perchè era un professionista di indiscutibile preparazione, serietà e bravura, metteva d’accordo tutti. Avremmo avuto una riunione condominiale tra qualche giorno”.
Zampieri era una persona molto amata in Nevegal per il sogno che coltivava, di mettere a disposizione della località turistica la sua preziosa collezione di sci d’epoca ed aprire, sul Colle, un museo. Un tema su cui si stava ragionando da tempo e che di certo avrebbe favorito il turismo e ampliato l’offerta della zona. Oggi l’Associazione lancia un appello perchè la sua eredità e il suo impegno non vadano persi. “Quella di Tonino è stata una grande idea, lungimirante ed emblematica del suo carattere generoso – conclude Ciani -. Un Museo degli sci sarebbe un luogo dove raccogliere i cimeli di una tradizione sportiva che è parte della cultura bellunese. Ovunque venga fatto, siamo debitori con lui di aver creduto, prima di tutti, in questo progetto e di aver messo a disposizione la sua collezione personale per il bene della comunità”.


