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Scuola. Katia Tafner (Fratelli d’Italia): “Il Green pass nelle scuole non è necessario”

Sono passati quattro mesi dalla mia nomina a Responsabile all’Istruzione della Regione Veneto per Fratelli d’Italia e molto è il lavoro che già è stato fatto. In un confronto aperto ed attivo con i sette coordinatori provinciali e rispettive figure indicate come referenti scolastici, sono state evidenziate diverse criticità soprattutto in termini di assunzioni scolastiche e adeguamento della scuola, per i quali sono state avanzate specifiche proposte che l’On. Paola Frassinetti, responsabile nazionale dipartimento FdI, ha portato agli Stati Generali.
In questo preciso momento tuttavia, preme trovare soluzioni adatte a garantire una ripresa scolastica che porti sicurezza ed allo stesso tempo libertà.

E’ per questo che secondo noi il Green pass nelle scuole non è necessario. Di fatto già il 90% del personale scolastico (docenti, personale ATA e amministrativo) ha fatto questo tipo di scelta e coloro che sceglieranno di vaccinarsi avranno comunque ancora tempo per farlo prima dell’inizio della scuola e conseguentemente il numero potrebbe ancora crescere. Non è giusto pertanto penalizzare chi non è in possesso di Green Pass con misure estreme quali la perdita dello stipendio dopo 5 giorni di assenza per docenti e Ata.

Follia voler imporre anche il Green Pass per i ragazzi universitari che non potrebbero che vivere questa situazione come un ricatto, anziché come uno strumento che li tuteli e supporti, col rischio di allontanarli ancor più dal percorso scolastico. Utile al fine di garantire tracciamento ed eventuali focolai prevedere uno screening periodico da effettuarsi con tamponi rapidi, o salivari, gratuiti, i quali devono essere sempre entrambi disponibili e ugualmente accettati, così come per gli universitari, anche per i ragazzi dai 12 ai 18.

Per i bambini fino ai 12 anni non deve essere necessario nemmeno indossare la mascherina poiché, è stato provato che, i bambini sviluppano immediatamente gli anticorpi.
Va stigmatizzato il fatto che il governo non abbia previsto le risorse per garantire tamponi gratuiti, o a prezzi contenuti.

Altro punto fondamentale per una riapertura in sicurezza è evitare il sovraffollamento degli studenti nelle aule individuando possibilmente nuovi spazi.
Andranno inoltre installati sistemi di areazione nelle aule ( modello Marche), o comunque si dovrà areare più possibile le aule, favorendo, ove possibile, anche le lezioni all’aperto.

Da risolvere il nodo dei trasporti pubblici locali che rappresentano il fattore di rischio più elevato. Vanno quindi aumentate le corse visto che l’80% della copertura non è sufficiente a garantire il distanziamento.

Tutto questo per evitare nel modo più assoluto di trovarsi nella situazione dello scorso anno con la DAD, che ha creato danni enormi sul piano psicologico, della socializzazione e relazionale per bambini e ragazzi. A questo va aggiunto il problema di gestione dei minori che, costretti a casa con la DAD, hanno richiesto la presenza di un genitore, o altro adulto che ha conseguentemente dovuto rinunciare al lavoro per poterlo seguire, con gravi ripercussioni anche dal punto di vista economico e produttivo della Nazione.

Anche per questo andrebbe inserita nella Scuola l’ora di educazione emotiva, per consentire ai ragazzi di potenziare la propria intelligenza emotiva e ritrovare la propria consapevolezza e valori, in un momento di così forte trasformazione e difficoltà globale.

Responsabile Dipartimento Istruzione
Regione Veneto
Fratelli d’Italia
Katia Tafner

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