HomeArte, Cultura, Spettacoli, Scienza"La nave dolce" di Tib Teatro vince il Premio Gigi Dall'Aglio

“La nave dolce” di Tib Teatro vince il Premio Gigi Dall’Aglio

Daniela Nicosia

Lo spettacolo La Nave Dolce scritto e diretto da Daniela Nicosia, con in scena Massimiliano Di Corato e prodotto da Tib Teatro, ha vinto il Premio Gigi Dall’Aglio – Festival Teatrale di Resistenza 20esima edizione. La consegna è avvenuta domenica 25 luglio presso la sede del Museo Cervi – alla presenza di numerosi rappresentanti delle Istituzioni tra i quali il Sindaco del Comune di Parma Federico Pizzarotti e l’Assessore alla Cultura, la Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale Roberta Mori, la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia Ilenia Malavasi, e quale ospite relatore Marco Da Milano, direttore dell’Espresso.

La Nave Dolce – che si ispira all’omonimo film di Daniele Vicari – racconta del più grande sbarco di migranti mai giunto in Italia con un un’unica nave. 8 agosto 1991: nel porto di Bari, attracca la nave Vlora carica di ventimila albanesi. Una vicenda ancora viva nella memoria collettiva, evento precursore della tragica crisi migratoria che oggi stiamo vivendo.

Questa la motivazione della giuria che ha assegnato il premio allo spettacolo: “Per aver saputo affrontare rispettosamente la drammaticità dell’argomento attraverso una drammaturgia e un’interpretazione attoriale capace di trasportare emotivamente lo spettatore, ponendogli questioni morali e sollevando importanti riflessioni sul tema della memoria. Il linguaggio diretto ed essenziale, unito a un utilizzo consapevole dello spazio e a una precisa ricerca espressiva gestuale e vocale, hanno contribuito in maniera concreta a rendere l’efficacia della narrazione”.

Lo spettacolo ripercorre in modo evocativo la drammatica vicenda della Vlora, con un testo crudo e immaginifico al contempo in cui lo sviluppo drammaturgico procede attraverso tre voci: quella di chi si mette in viaggio, quella di chi accoglie, quella di chi guarda; per ogni voce una lingua: un idioma italo-albanese, il dialetto pugliese e l’italiano; per ogni lingua: tre punti di vista: un giovane albanese, un barese e un bambino. Una triangolazione dello sguardo che intreccia le tre prospettive alla ricerca di un impatto emotivo che, senza retorica, solleciti la coscienza collettiva.

“Il premio dedicato a Gigi Dall’Aglio, ad un anno dalla scomparsa di questo innovatore e maestro della scena italiana – sottolinea Daniela Nicosia autrice del testo e regista dello spettacolo – ci onora e ci commuove, e si inscrive in quel rapporto di trasmissione dei saperi e della memoria, in quell’incontro tra le generazioni che caratterizza anche il nostro spettacolo, scaturito dal lavoro di ricerca da me condotto unitamente al giovane e bravissimo interprete. Incontro tra artisti di diverse generazioni all’insegna di un teatro necessario che sappia innestarsi nella contemporaneità”

Il testo è nato da una lunga ricerca su documenti, giornali e filmati di quell’8 Agosto 1991 e dalle testimonianze raccolte nel corso di due anni. “Viaggiavamo, viaggiavamo soltanto ma dove e per quanto”: questa una delle testimonianze raccolte. Questo andare avvicina chi allora andava e chi oggi si mette in mare, nella estrema diversità tra quelle navi prese d’assalto quasi per gioco, quasi per scommessa, e i barconi attuali – afferma Daniela Nicosia – Eppure non mi bastava. Nella ricerca di una verità del dire che da sempre appartiene alla mia ricerca artistica e si traduce nella cura del lavoro sull’attore, affinché non reciti ma sia, in quel qui e ora, che il teatro richiede, in quella adesione e sincerità che la vita richiede, ho cercato un link tra quella prima immigrazione e quella presente, e un giorno l’ho trovato: stava nelle parole. Nelle parole della politica, nelle parole del potere. Dolorosamente identiche, nel tempo. È così che una storia di trent’anni fa sa parlare al presente.”

 

LA NAVE DOLCE
Testo e Regia Daniela Nicosia
Interprete Massimiliano Di Corato
Scene Bruno Soriato
Aiuto regia Vassilij Gianmaria Mangheras
Disegno luci e suono Paolo Pellicciari
Scenotecnico Théo Longuemare
Una produzione Tib Teatro