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In approvazione il Pati “Dolomiti Alto Agordino”. Vendramini: «Si conclude un percorso lungo, iniziato 17 anni fa»

Paolo Vendramini – Sincaco di Ponte nelle Alpi e consigliere provinciale

Si conclude dopo 17 anni il percorso del Pati (Piano assetto del territorio intercomunale) “Dolomiti Alto Agordino”, che comprende i Comuni di Alleghe (capofila) Colle Santa Lucia, Livinallongo, Rocca Pietore e Selva di Cadore. Il nuovo strumento urbanistico sarà ratificato dal consiglio provinciale giovedì 29 luglio, convocato eccezionalmente nel municipio di Colle Santa Lucia, proprio per sottolineare il raggiungimento dell’obiettivo. «E anche per testimoniare la vicinanza tra l’amministrazione provinciale e i territori, specialmente quelli più distanti dal centro» afferma il consigliere delegato all’urbanistica, Paolo Vendramini.

L’iter del Pati

La procedura di approvazione del Pati “Dolomiti Alto Agordino” è tra le più lunghe del territorio bellunese e ha dovuto fare i conti anche con Vaia: l’iter è iniziato con l’adozione del documento preliminare nel 2007. La sottoscrizione degli elaborati tra Comuni e Provincia è avvenuta nel 2014 e, nello stesso anno, il piano è stato adottato dai Comuni.

Le 62 osservazioni pervenute sono state controdedotte dai Comuni e il Comitato tecnico provinciale si è espresso con proprio parere il 7 dicembre 2016 per la valutazione delle osservazione, e nel marzo del 2017 si è aperta la conferenza di servizi per l’avvio della procedura di approvazione del piano, della valutazione delle osservazioni pervenute, della parziale riadozione del Pati, considerato che la controdeduzione alle osservazioni ha parzialmente modificato le strategie iniziali. Nel 2017 il piano è stato parzialmente riadottato da tutti i Comuni. Poi, prima della approvazione definitiva, è stato adeguato alla nuova legge regionale sul consumo di suolo e agli eventi alluvionali Vaia del 2018. Il piano è quindi stato definitivamente approvato nella conferenza di servizi del 20 luglio scorso.

Il nuovo strumento urbanistico

Il Pati “Dolomiti Alto Agordino” è il piano intercomunale più esteso della provincia di Belluno: coordina le trasformazioni urbanistiche ed edilizie del territori Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo, Rocca Pietore e Selva di Cadore con le finalità di realizzazione di uno sviluppo sostenibile e durevole, in grado di esaltare e tutelare le elevate valenze ambientali e paesaggistiche dei territori interessati. In particolare, recepisce i sistemi ambientali dei livelli di pianificazione di scala vasta sovraordinati (Rete Natura 2000, PTRC e PTCP). E tiene conto delle fragilità e vulnerabilità del territori prevedendo principi di cautela e di buone prassi, anche alla luce degli effetti della tempesta Vaia.

«Questo Pati salvaguarda il patrimonio architettonico dei centri storici, anche quelli minori, e prevede alcune azioni strategiche per lo sviluppo sociale ed economico. Inoltre, favorisce la riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edilizio» spiega il consigliere Vendramini.

Per la componente residenziale si prevede una contrazione delle aree non attuate dei Piani regolatori con una riduzione di circa 233.000 metri cubi su tutto il territorio; e una sola freccia di espansione nel comune di Rocca Pietore. Per quanto riguarda il dimensionamento del settore produttivo sono previste solo due linee di sviluppo nei Comuni di Livinallongo e di Selva di Cadore, e una nuova area a carattere intercomunale tra Alleghe e Colle Santa Lucia.

«Diversa la strategia prevista dal Pati per il settore turistico ricettivo dove si confermano le previsioni attuative dei Piani regolatori – conclude il consigliere Vendramini -. Si prevedono volumetrie per la riqualificazione delle strutture esistenti e si prevedono dei programmi complessi specifici per il settore turistico a Rocca, Alleghe e Colle Santa Lucia».