“Il Ministro leghista Giorgetti ha comunicato ieri alla stampa l’abbandono da parte del Governo del progetto Italcomp, un piano industriale presentato dal governo stesso nel settembre 2020 che vedeva la nascita di un grande e unico polo dei compressori che incorporava Acc ed Embraco riportando in produzione inizialmente i 700 dipendenti dei due stabilimenti.
Questo annuncio – dichiara Moira Fiorot, leader di Rifondazione Comunista Belluno – cancella il futuro dei lavoratori della Acc perché è chiaro che molto difficilmente sarà trovato (non si è trovato fino ad ora) un acquirente privato che dia gambe ad un vero piano industriale e pertanto il destino di Acc è segnato dalla parola DISMISSIONI.
Il governo formato da PD, LEGA, LEU, IV, FI, M5S, ha deciso che i soldi del Recovery Plan andranno alle imprese ma non per sostenere produzioni di eccellenza e indispensabili come i compressori e per sostenere l’occupazione in poche parole per creare sviluppo e lavoro.
Questo è il significato del comunicato del ministro leghista Giorgetti
Questo ministro che non ha ritenuto di comunicare la scelta direttamente alle organizzazioni sindacali ma ha dato la nota alla stampa in modo irrispettoso nei confronti prima di tutto dei lavoratori, dei loro rappresentanti e anche della Comunità Bellunese.
Rifondazione Comunista segue da anni le vicende della Acc ed è sempre accanto ai lavoratori che in questi anni hanno fatto sacrifici anche salariali per cercare un futuro per questa azienda storica, purtroppo da anni dobbiamo constatare la mancanza di fatti concreti da parte di una Regione a guida leghista da oltre vent’anni che non è mai andata oltre le parole e le passerelle mediatiche , e l’assenza totale di un governo che può contare su due ministri bellunesi.
Tornando alla decisione gravissima del ministro Giorgetti, – prosegue Fiorot – credo sia necessario ed importante segnalare come questa decisione sia anche il risultato di un chiaro progetto di depauperamento della capacità produttiva manifatturiera della provincia di Belluno propedeutico all’idea di trasformare questa provincia in una grande Disneyland dove troverà spazio e sviluppo un turismo mordi e fuggi o collegato a grandi eventi facilitato da strade superstrade autostrade gallerie viadotti.
il Ministro Giorgetti con la sua chiusura al progetto Italcomp vuole dare tanti segnali:
1. la non disponibilità del governo ad investire per dare lavoro e sviluppo ad un territorio già molto “precario”;
2. l’assoluto spregio delle normali regole di concertazione;
3. la sudditanza dell’intero Parlamento ma anche delle Autonomie Locali al volere del Governo Draghi.
Rifondazione Comunista di Belluno da sempre agisce perché l’Acc rimanga patrimonio e valore del nostro territorio, perché i lavoratori e le loro famiglie ma anche tutti i lavoratori dell’indotto possano contare su un futuro meno incerto e per questo chiediamo alle Organizzazioni Sindacali di promuovere una grande manifestazione provinciale e dichiarare uno sciopero generale di 8 ore per chiedere con forza la riapertura del tavolo al MISE .
Siamo con i lavoratori Acc – conclude Moira Fiorot – per un nuovo futuro per un nuovo sviluppo”.



