Venezia, 6 luglio 2021 – “Abbiamo appreso della retromarcia di Zaia sulla riapertura ritardata delle scuole: è una buona notizia, ci permettiamo però di suggerirgli una maggiore cautela quando fa annunci estemporanei a reti unificate, perché crea comprensibili difficoltà alle famiglie anche se dichiara di non aver letto di alcuna protesta, probabilmente unico in tutto il Veneto. In tre giorni la data di inizio per le superiori, di fatto, è cambiata tre volte”.
È quanto affermano i consiglieri regionali del Partito Democratico commentando il ripensamento del presidente Zaia in merito al rientro in classe a fine settembre.
“Alla fine resterà tutto uguale per primarie e secondarie di primo grado, per quelle di secondo grado l’ingresso in classe, anziché posticipato di quindici giorni, sarà anticipato di tre. Un’inversione a 180 gradi e inizio per tutti il 13, così da rispettare la festività ebraica dello Yom Kippur. Immaginiamo che questa ipotesi fosse sul tavolo già ieri: sarebbe stato sufficiente non fare annunci, comunicando oggi questa piccola modifica, per non far scoppiare alcun caso”.


