Con “Il viaggio dell’ignoto”, Paola Zambelli, insegnante bellunese dell’Istituto comprensivo 1 di Belluno, si aggiudica il premio di letteratura per ragazzi “Giovanna Righini Ricci”, promosso dal Comune di Conselice (Ravenna) e giunto alla sua 14ma edizione.
Questa la motivazione del Premio. “Resoconto storico accurato e racconto delicato che guida verso la comprensione degli stati d’animo delle persone coinvolte nella Prima guerra mondiale. Un romanzo rispettoso, pieno di consapevolezza e di piccole verità che unite definiscono un tutto compiuto e commovente. Una voce sincera e limpida che sa cosa deve dire e lo fa con cura, capace di gettare un ponte tra generazioni molto diverse. Bello da condividere con i ragazzi per i terribili momenti del nostro passato”.
Il tema della storia è incentrato sul Milite ignoto, un soldato non identificato caduto nella Prima guerra mondiale. “Si tratta di undici racconti – spiega Paola Zambelli – quanti sono i militi tra cui è stato scelto il Milite Ignoto. Undici zone di guerra, undici differenti provenienze geografiche, undici “voci” con le proprie espressioni dialettali e le proprie emozioni. La sofferta scelta di una bara da parte di una madre e il viaggio della salma attraverso l’Italia unita nel dolore e nella consapevolezza che nessuno avrebbe dimenticato. Tra i personaggi c’è proprio Antonio Bergamas, c’è Giuseppe Ungaretti; c’è Greta una portatrice. Ci sono i legami affettivi rimasti a casa e il cameratismo nato in trincea; c’è la paura, c’è il valore affettivo di un cagnolino mascotte o di un mulo (che non a caso ho voluto chiamare Iroso, in omaggio all’ultimo mulo Alpino deceduto due anni fa). Ci sono i “Ragazzi del ’99”. C’è la sofferenza dei “Rimasti” – donne, anziani, bambini, ragazzi- che pur non avendo combattuto in prima linea, hanno comunque vissuto gli orrori della guerra… La vera vincitrice è la Storia, quella con la S maiuscola, quella spesso dimenticata, quella che si è fissata sottopelle, nel nostro dna, ma che abbiamo accantonato”.
Prossimamente uscirà il romanzo “Il viaggio dell’ignoto”, anticipa Paola Zambelli, costruito con rigore storico, ma arricchito dalle emozioni dei protagonisti, seguendo il criterio della verosimiglianza. Come insegna Valerio Massimo Manfredi, scrittore, storico, archeologo, sceneggiatore, conduttore televisivo e accademico italiano: “La storia procede per problemi, la letteratura per emozioni.”
“La guerra – conclude l’autrice – è fatta di paura, di fame, di affetti e di stenti. Tutte emozioni che sfuggono ai libri di storia, ma che il romanzo ha il compito di raccontare”.
Milite ignoto. E’ il soldato non identificato morto durante la Prima guerra mondiale. La cerimonia di tumulazione del Milite Ignoto avvenne il 4 novembre 1921 durante la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate alla quale vi partecipò un milione di persone. La salma del Milite ignoto venne scelta tra le 11 delle moltissime che non fu possibile identificare, che poi vennero inviate ad Aquileia (Udine). Il compito di scegliere una delle 11 salme venne affidato a Maria Bergamas, la madre di Antonio, un soldato deceduto in guerra. Dopodiché le spoglie di quel milite vennero sepolte a Roma, sotto la statua della dea Roma all’Altare della Patria al Vittoriano, per ricordare simbolicamente tutti i soldati caduti senza nome.




