In questi giorni ritorna alla ribalta della cronaca l’elettrificazione della rete ferroviaria.
“Come associazione Vivaio Dolomiti – precisa una nota del sodalizio – stiamo ancora aspettando una risposta da chi di dovere sui tempi di percorrenza delle tratte una volta terminati i lavori. Avevamo fatto una conferenza stampa a fine settembre, per chiedere lumi su eventuali tempi di percorrenza ancora maggiori, causa il peso dei treni elettrici non sostenibili dal vecchio binario, visti i raggi di curvatura esistenti (come da articoli usciti sulla stampa).
Da allora nessuna smentita è arrivata, né da RFI né dalla Regione Veneto.
Se questa pecca dovesse essere confermata, si parlerebbe di un’opera (l’elettrificazione) inutile, superata e super costosa a carico dei cittadini, che con le loro tasse mantengono queste opere pubbliche.
Sembra una follia comprare una Ferrari con soldi pubblici per farla correre su una mulattiera.
Speriamo di essere smentiti al più presto – conclude la nota – ma visto il tempo trascorso siamo molto preoccupati di assistere all’ennesima presa in giro operata dal sistema politico romano nei confronti della popolazione bellunese”



