Fermare la continua crescita dei contagi per non mettere ancora più in difficoltà il sistema sanitario, per evitare nuove restrizioni e per sperare in un Natale più tranquillo: questi gli obbiettivi dei sindaci dei comuni capoluogo del Veneto e dei vertici della Regione Veneto, che nel pomeriggio si sono confrontati sulle misure per limitare il diffondersi dei
contagi.
Alla riunione con il presidente del Veneto Luca Zaia e con l’assessore regionale alla sanità e sociale Manuela Lanzarin è intervenuto anche il primo cittadino di Belluno, Jacopo Massaro: «La situazione è estremamente critica, e senza nuovi provvedimenti ci avvieremo a passi
spediti verso l’inserimento nella zona arancione, se addirittura non rossa.
C’è grossa preoccupazione per la tenuta del sistema sanitario regionale, nonostante le professionalità e le eccellenze che devono però scontrarsi con i numeri di questa pandemia: l’obbiettivo è farlo resistere per garantire assistenza ai malati cronici, oltre che per intervenire nei casi Covid».
Sulle misure da adottare, i rappresentanti locali e regionali si sono confrontati «per evitare che si ripresenti lo scenario di sabato e domenica, con quei comportamenti incauti che abbiamo visto tutti e che porteranno nei prossimi giorni un incremento dei casi. – sottolinea
Massaro – Personalmente, ho posto due questioni: quella delle case di riposo, dove è urgente che la Regione intervenga con del personale che possa sostituire gli operatori contagiati per garantire la continuità del servizio, e quella del numero di persone per famiglia nei supermercati;
mentre durante il lockdown vigeva la regola per la quale un solo membro per famiglia poteva accedere ai punti vendita, ora assistiamo a ritrovi familiari tra le corsie».
Inevitabile sarà anche un giro di vite nei controlli: «Si stanno facendo, con grandi sforzi, ma è necessario intensificarli. Credo che nessuno di noi voglia nuove e più severe restrizioni che andrebbero anche a colpire il periodo natalizio. Purtroppo, le persone sono ancora troppo rilassate e non hanno capito come la situazione sia realmente drammatica»,
conclude il primo cittadino.



