Mercoledì 16 settembre, alle 15, nella Sala Muccin del Centro Giovanni XXIII, si terrà una giornata di studi dal titolo “Lo studio del collezionista. Il Fondo Alpago-Novello dei Musei Civici di Belluno. Valorizzazione e catalogazione”.
Nel corso degli ultimi cinque anni, i Musei Civici di Belluno hanno condotto, in collaborazione con la competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, un progetto di studio e catalogazione informatica delle incisioni del Settecento del fondo Alpago-Novello, un’importante raccolta grafica di circa 1.400 incisioni che era stata oggetto di donazione nel 1994.
Giunti a circa metà del progetto, viene proposta una presentazione pubblica di alcuni materiali e dei risultati del lavoro in corso, che ha già trovato un momento di valorizzazione pubblica con la mostra “Venezia dalle Dolomiti. Giambattista Brustolon, gli incisori bellunesi del Settecento e il vedutismo” attualmente in corso a Palazzo Fulcis.
Gli studiosi e gli schedatori che nel corso degli anni si sono succeduti presenteranno, infatti, alcuni degli artisti incisori e dei materiali più interessanti oggetto del catalogo.
La giornata di studi avrà il seguente programma: saluti di Marco Perale, Assessore alla Cultura del Comune di Belluno, Fabrizio Magani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, e Denis Ton, Conservatore dei Musei Civici di Belluno.
Seguiranno gli interventi di Giorgio Marini, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Istituto Centrale per la Grafica – La collezione Alpago-Novello: uno sguardo in prospettiva; Enrico Tonin, Sebastiano Ricci Pinxit: incisioni da Sebastiano Ricci nel Fondo Alpago- Novello; Davide Apolloni, Pietro e Francesco Monaco nel fondo Alpago-Novello di Belluno; Roberta Falcomer, Antonio Baratti incisore bellunese; Gioia Nicoletti, Giuliano Giampiccoli, un incisore al servizio del paesaggio, tra Marco Ricci e Tiepolo; Maria Ludovica Piazzi, Nicolò Cavalli incisore ed editore; Luca Majoli, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, La catalogazione del fondo Alpago-Novello con SIGECweb.
Al termine del pomeriggio, ci sarà una visita esclusiva riservata alla mostra “Venezia dalle Dolomiti” e a un’ulteriore selezione di stampe di Marco e Sebastiano Ricci, aperta ai soli partecipanti alla giornata di studi.
I posti sono limitati e è raccomandata la prenotazione



