Roma, 18 giugno 2020 Martedì a Roma è stata apposta la firma finale del sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta l’Intesa per la gestione del Fondo Comuni Confinanti. L’accordo tra il Ministero dell’economia e Finanze, il Dipartimento per gli Affari Regionali, le Regioni Lombardia e Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano, mette a disposizione 80 milioni di euro l’anno per i territori al confine con Trentino e Alto Adige – Sudtirolo.
«Ossigeno indispensabile per la montagna lombarda e veneta», sottolinea il presidente del Comitato paritetico, Roger De Menech. «Tanto più in questo frangente in cui i Comuni dovranno produrre il massimo sforzo per sostenere il lavoro e le economie locali dopo la crisi causata dall’epidemia del coronavirus».
Confermato l’impianto precedente dell’Intesa che prevede una quota delle risorse destinata direttamente ai Comuni e la parte maggioritaria a disposizione dei territori per progetti di sviluppo economico, sociale e culturale.
«È un’altra opportunità importante da non perdere», prosegue De Menech. «Per il Bellunese vedo la possibilità di costruire una cabina di regia che stabilisca le priorità degli interventi e favorisca uno sviluppo paritario ed equo».
«Dovremmo avere il coraggio di mettere in fila tutte le risorse a nostra disposizione», propone il presidente. «Eviteremmo sovrapposizioni, potremmo lavorare sugli assi strategici e avremmo fondi sufficienti per realizzare progetti che ci auguriamo avranno un impatto significativo sul medio e lungo periodo».
Oltre al Fondo Comuni Confinanti, a favore del Bellunese ci sono il Fondo Letta, il Fondo per le Aree Interne, i proventi dei Canoni idrici, i fondi europei distribuiti attraverso i GAL, le risorse della Fondazione Cariverona e quelle del Consorzio Bim.
«Mettere d’accordo tutti i soggetti può sembrare una sfida difficile», conclude De Menech, «ma è il compito della politica e, credo, sia nostro dovere impegnarci per questo obiettivo».
