Ieri in consiglio comunale di Belluno, è stato presentato il documento preliminare del PAT (Piano di Assetto del Territorio).
“Questo strumento strategico mai come ora, viste le difficoltà del momento, assume una importanza fondamentale per la città di Belluno. La partecipazione pubblica è imprescindibile – si legge in una nota dell’Associazione Vivaio Dolomiti – e ci sembra poco adeguata viste le scelte fatte dall’amministrazione, che ha deciso di garantirla con gli strumenti tecnologici vista l’emergenza Covid che al momento non consente di organizzare riunioni pubbliche. Si aspetti qualche settimana, quando si potranno riunire i cittadini.
Entrando nel merito, da una prima veloce lettura ci sembra un documento molto superficiale e senza una visione strategica per il futuro. Sembra inoltre curiosa la fretta di portare a compimento l’adozione del PAT visto che il rinvio di qualche mese, chiesto ieri dalle opposizioni, non comporterebbe nessun problema.
Quindi Vivaio Dolomiti, non appena le norme lo consentiranno, per il principio di sussidiarietà organizzerà riunioni pubbliche per spiegare e analizzare insieme ai cittadini e ai portatori di interesse questo documento.
Lo scopo è creare un pacchetto di osservazioni puntuali da inserire all’interno di un piano che necessita di coraggio.
Ripetiamo: la concertazione territoriale è fondamentale, perché tutti abbiamo diritto di partecipare alla discussione sul nostro futuro.
Di piani territoriali come quelli visti in altri comuni bellunesi non sappiamo che farcene -conclude la nota di Vivaio – sarebbero solo soldi buttati”.


