“Le restrizioni introdotte oggi dalla Regione Veneto su parchi, uscite e attività commerciali devono essere un ulteriore stimolo a farci restare a casa: dobbiamo farlo per la nostra salute e per rispetto a tutte quelle migliaia di medici, infermieri e operatori della sanità che quotidianamente sono al fronte in que
sta guerra contro il Corona virus”.
Questo l’appello del deputato e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo.
“Ieri ho chiamato il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti perché portasse a tutti i lavoratori dei nostri ospedali il nostro ringraziamento per il loro sacrificio”, continua De Carlo. “Tutti i cittadini possono aiutarli in questo difficilissimo momento, semplicemente restando a casa e rispettando i decreti nazionali e le ordinanze regionali e comunali: non si chiede tanto, ma restando a casa diminuiscono le possibilità di contagio e possiamo in qualche modo alleggerire il lavoro dei nostri ospedali. Il sacrificio di pochi giorni vale davvero una vita; anzi, più di una: la nostra, quella di chi ci sta attorno e quella di chi lavora per difendere e salvare la salute di tutti”.
Resta ancora un nodo aperto: “Le fabbriche vanno chiuse, al più presto. Tutti questi provvedimenti rischiano di essere inutili finché continuiamo a rinchiudere in autobus, metropolitane e tram centinaia, migliaia di lavoratori che poi restano chiusi a condividere lo stesso spazio per turni da otto ore. Dobbiamo farlo per i lavoratori e per tutti quelli che entrano in contatto con loro, una volta usciti dalle aziende”.
Se i cittadini devono restare a casa, per De Carlo e FdI i deputati devono invece lavorare in Parlamento “per il bene della Nazione, delle famiglie e della nostra economia. Il decreto Cura Italia è un piccolo cerotto contro questa enorme piaga che ci sta colpendo, e tutti noi deputati dobbiamo lavorare per migliorare il provvedimento e aiutare le nostre imprese e le famiglie italiane”.
Cominciando, ad esempio, dall’acquisto di prodotti italiani: “Abbiamo visto molti stati chiuderci le porte in faccia, letteralmente. O esiste un’Europa delle Nazioni, o noi non vogliamo l’Europa dei burocrati”, denuncia De Carlo. “Quando andate a fare la spesa, uno per famiglia, comprate italiano: siamo l’eccellenza eno-gastronomica, agricola, lattiero-casearia a livello mondiale, possiamo rialzarci anche questa volta. Comprando italiano acquistiamo prodotti di qualità e aiutiamo i nostri produttori in questo drammatico momento”.
I rappresentanti di Fratelli d’Italia si sono poi messi a disposizione degli enti dove siedono in consiglio: “Dove siamo sindaci, consiglieri di maggioranza o di opposizione, noi ci siamo messi a disposizione del territorio”, sottolinea De Carlo. “Non è il momento dello scontro politico, ma dobbiamo lavorare uniti per uscire da questo momento limitando al più possibile i danni. Dai rappresentanti nei comuni al Parlamento, non dobbiamo nasconderci: nei momenti difficili, non si scappa, e noi vogliamo dare il buon esempio”.
