Causa Coronavirus, sembra che i canonici braccianti in arrivo dall’est quest’anno vogliano disertare la raccolta delle fragole in Veneto.
A commentare la notizia il sindacato Sinlai e Casa dei Patrioti Verona tramite Gianmaria Vedovi, responsabile Nord Est Sinlai-Lega della Terra: “Questa potrebbe essere l’occasione buona per tornare ad impiegare gli italiani nella frutticoltura della zona; ovviamente questo, per gli agricoltori abituati a sottopagare e sfruttare i braccianti dell’est Europa, potrebbe essere una notizia terribile, anche visto come hanno reagito quando si è paventata la possibilità che gli immigrati non arrivassero.
Vorrebbe dire tornare ad alzare i salari ed a rispettare i diritti dei lavoratori, cosa ormai dimenticata ai tempi della manodopera schiavistica importata dai paesi depressi del mondo”.

