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Economia e coronavirus. Berton: “Si contenga l’allarme, serve un forte segnale di credibilità internazionale. Il Made in Itali vive anche di immagine”

Lorraine Berton

Belluno, 27 febbraio 2020 – «Quello che deve partire immediatamente dall’Italia è un forte segnale di credibilità internazionale, che rassicuri partner commerciali, turisti e imprese. Per farlo serve tornare rapidamente alla normalità ed evitare toni allarmistici. Rischiamo di farci male da soli. E poi, servono misure choc per far ripartire un’economia già stagnante, come le categorie economiche, venete e lombarde, stanno chiedendo da giorni. Ma occorre che il Governo si muova subito, con forza e unitarietà».

A dirlo è la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton.

«L’emergenza sanitaria è diventata anche economica e qui il virus del panico rischia di fare i danni ingenti. Lo stiamo vedendo tutti i giorni come imprenditori. Il Made in Italy che vive d’immagine non può avere contraccolpi di immagine, vale per l’agroalimentare così come per la nostra manifattura d’eccellenza e il turismo. Dobbiamo uscire da questo circolo vizioso e autolesionista. Abbiamo aziende che non possono svolgere la normale attività commerciale all’estero, con trasferte bloccate, problemi di fornitura e addirittura di accesso a paesi stranieri. Siamo davvero preoccupati e l’auspicio è che l’emergenza rientri velocemente, che tutto sia ricondotto a una dimensione razionale e meno emotiva, senza sottovalutare i rischi sanitari, ma allo stesso tempo senza un eccesso di panico immotivato, in Italia e all’estero».

«Invito tutte le Istituzioni a promuovere provvedimenti responsabili che tengano conto del cuore produttivo del Paese. La salute ha la priorità assoluta, ma l’economia arriva subito dopo e adesso è giunto il momento di prenderci cura di essa con l’attenzione che – a livello centrale – manca da troppo tempo. Occorrono immediati interventi normativi che introducano misure di sostegno alle imprese di natura finanziaria, di sostegno al lavoro e di politica estera».

«Oltre al danno economico va considerato il danno reputazionale, che avrà un impatto significativo sulla nostra economia nel medio e lungo periodo, in modo trasversale su tutti i settori: dal turismo all’occhialeria e alla metalmeccanica. Prepariamoci a lavorare duramente per recuperare la nostra credibilità internazionale. Ogni giorno che rimaniamo fermi diamo un colpo al cuore della nostra economia, peraltro già fragile».

Si ricorda che Confindustria Belluno Dolomiti sta monitorando l’evolversi dell’emergenza coronavirus in stretto contatto con la Regione Veneto e con i vertici dell’Ulss Dolomiti, nonché con Confindustria Veneto e Nazionale. Inoltre, è stato costituito un gruppo di lavoro interno all’Associazione per fornire alle Aziende informazioni e indicazioni utili: via mail all’indirizzo direzione@confindustria.bl.it o chiamando la Segreteria di presidenza e direzione per ogni vostra richiesta.