
Il presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni, non nasconde l’orgoglio e la soddisfazione di aver ricevuto l’incarico di rappresentare il sistema confederale agli Stati generali della Montagna, la cui assise si è tenuta questa mattina a Roma.
«Sono riconoscente al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli di aver raccolto l’invito a partecipare come sistema associativo a questo importante incontro, dando segno di comprendere, fare proprie e cercare nuovi percorsi per la tutela della rete commerciale del sistema montano. A Roma, a rappresentarci, è sceso il direttore Luca Dal Poz, che ha elaborato un intervento nel quale ho chiesto fosse chiara la necessità di strategie specifiche per salvaguardare i nostri operatori».
«Per noi che abitiamo qui i temi sono chiari, fin troppo», prosegue Doglioni, «ma è doveroso che le difficoltà di fare impresa in montagna siano ben chiare sul tavolo del Governo, così come pure le ipotesi di interventi: semplificazione burocratica, forfetizzazione fiscale, flessibilità del lavoro, necessità di finanziare – oltre agli investimenti – anche la gestione di quelle imprese la cui sussistenza sul territorio ormai sfugge alle logiche del mercato in senso stretto. Se ciò, come avviene ora, non è possibile, va cambiato».
«In più riteniamo indispensabile dare ai nostri Sindaci strumenti di programmazione commerciale utili a tutelare la presenza dei negozi nei paesi, nelle valli e nelle città montane. A tal proposito abbiamo portato chiara documentazione ed evidenza di come la stessa Unione Europea ritenga ciò ammissibile e compatibile con la famosa – o meglio, famigerata – direttiva Bolkestein».


