
Anno nuovo e primo consiglio di sezione per gli artiglieri di Ponte nelle Alpi. Il 2020 si prospetta con un calendario denso di impegni, soprattutto dal punto di vista delle presenze nelle numerose manifestazioni che si tengono sul territorio, e non solo, prima fra tutte il raduno nazionale in programma a Caserta dal 15 al 17 maggio.
Nella riunione, che si è svolta nella sede di Nuova Erto sabato scorso (18 gennaio), il presidente Gianluigi Rusconi ha esposto il consuntivo 2019, quello che ha definito “un anno da incorniciare”. Ha iniziato con il resoconto economico che nell’anno passato ha compreso soprattutto l’impegno relativo alla cerimonia per il 50° anniversario di fondazione della sezione pontalpina. L’evento è stato celebrato il 22 settembre a Polpet, paese di origine dei fratelli Venzon a cui è dedicata la sezione stessa. Un’altra data importante è stata la festa in onore di Santa Barbara, patrona degli artiglieri, che l’8 dicembre si è svolta nella chiesetta di Santa Caterina a Ponte Centro storico per ricordare il luogo dove mezzo secolo fa c’era stato il primo raduno voluto dal fondatore Armando Sartori. In quell’occasione il presidente Rusconi aveva ricordato i suoi predecessori che si erano succeduti a partire dal 1969: dopo Sartori, Cesare Collazuol, Giampiero Pierobon, Andrea Prest (a cui è dedicata la sede) ed Evaristo Sacchet.
I 50 anni di attività degli artiglieri di Ponte nelle Alpi hanno dato lo sputo al presidente di assegnare delle targhe alle figlie di Armado Sartori e ai consiglieri anziani Piero Orzes, Francesco De Fina, Egidio Botteon, Angelo Viel, Egidio Facchin ed Evaristo Sacchet. Gagliardetti sono stati consegnati a Germano Bernardi, Giannitro Viel, Enrico Cecchet, Danilo Nessenzia, Sisto Triadan, Girolamo Reveane e, in ricordo di Salvatore Cuzari, alla moglie Lina D’Incà.


