
Roma, 15 Gennaio 2020 – Quali iniziative sono previste per dare una risposta a quei 13 milioni di cittadini che vivono nelle aree interne e montane del Paese, zone dove a crescere sono solo l’impoverimento del tessuto economico e sociale e lo spopolamento? Lo hanno chiesto i deputati del Partito democratico al ministro per la coesione territoriale Provenzano durante il Question Time. L’interrogazione è stata firmata anche dal deputato veneto Roger De Menech.
Secondo il Pd è necessario garantire di più e meglio i servizi alle persone, assicurandone il diritto alla mobilità e rafforzando le reti. La legge di Bilancio da poco approvata ha inserito risorse ingenti per le aree interne. Oltre al potenziamento del fondo per 200 milioni di euro, la legge di bilancio, con un emendamento dei relatori, ha stanziato 30 milioni l’anno per tre anni a favore del commercio e dell’artigianato in oltre mille comuni italiani delle 72 aree interne italiane.
«Ora serve un’azione coordinata», afferma il deputato veneto Roger De Menech. Queste zone «rimangono sul crinale tra la modernizzazione del Paese e una regressione che se non viene contrastata sarà irreversibile. Ma la perdita di competitività sarà per l’intero Paese. Dobbiamo raggiungere tre obiettivi: accelerare l’utilizzo delle risorse disponibili; rendere strutturali queste politiche anche attraverso uno specifico Fondo europeo per gli anni 2021-2027; mettere a sistema le norme esistenti, come la legge sui piccoli comuni».
In Veneto le aree interne sono state individuate nel Comelico e Agordino in provincia di Belluno, nell’Altopiano di Asiago in provincia di Vicenza e nella Lessinia in provincia di Verona.
È positiva anche l’impostazione all’argomento data dal ministro Provenzano, sottolinea De Menech: «Finita l’attuale fase di sperimentazione, per il futuro sta maturando l’idea di allargare le aree interne a tutte le zone omogenee il che significa che le previsioni e i benefici potranno essere estesi alle aree contermini che presentano le medesime caratteristiche».


